Fondamentali per la #PA digitale

Questa sezione contiene i principali riferimenti normativi per la digitalizzazione dei processi e dei servizi della Pubblica Amministrazione. Si tratta principalmente di LINEE GUIDA dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) e strumenti necessari alle PA, resi disponibili del Ministero dell’Innovazione Tecnologica e della Digitalizzazione, per attuare l’agenda digitale.

indice fondamentali

Developers Italia - i progetti su Github, the community of developers of Italian Public Services

Github repository di codice per i servizi pubblici digitali (a cura del Team Trasformazione DIgitale)


Forum sui servizi pubblici digitali della Pubblica Amministrazione italiana

Forum, uno spazio pubblico per lo scambio di conoscenza e buone prassi tra i soggetti della PA, (creato dal Team Trasformazione Digitale)


Piattaforma Digitale Nazionale Dati, ex DAF Data Analytics Framework

Pannello di visualizzazione dei dati delle Pubbliche Amministrazioni italiane - Piattaforma Digitale Nazionale Dati


Dati.gov.it - catalogo nazionale dei metadati relativi ai dati rilasciati in formato aperto dalle pubbliche amministrazioni italiane

www.dati.gov.it


CAD - Codice dell’Amministrazione Digitale

Versione v2021-07-30 include anche le versioni precedenti a cominciare dal 2005 (D.Lgs.82/2005).

VisualCad, http://www.visualcad.it la mappa online e interattiva della storia del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), a partire dalla sua prima versione nel lontano 2005 (a cura di Giovanni Pirrotta). Ciascuna colonna corrisponde ad una versione del CAD modificata dalla normativa indicata in alto alla colonna stessa. Ogni quadratino rappresenta un articolo del CAD; modifiche, aggiunte o abrogazioni sono evidenziati da un apposito colore.


Ciclo di webinar dedicati all’innovazione digitale organizzato da FormezPA nell’ambito della convenzione con AGID «Italia Login» servizi digitali.

Link al ciclo dei webinar, con videoregistrazioni e materiali in formato pdf usati durante i webinar.


Catalogo del software open source a disposizione della Pubblica Amministrazione (AGID + Team Trasformazione Digitale)

Catalogo


Linee guida del modello di interoperabilità per la Pubblica Amministrazione

Linee Guida (in consultazione pubblica dal 16/05/2019 al 14/06/2019)

Italian OpenAPI Validation Checker (validatore per interfacce #API in conformità alle Linee Guida #interoperabilità, basato su #Spectral).


Linee Guida Tecnologie e standard per la sicurezza dell’interoperabilità tramite API dei sistemi informatici

Linee guida AGID in consultazione pubblica dal 19/04/2021 al 18/05/2021. Linee guida in attuazione del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell” Amministrazione Digitale) ai sensi dell’articolo 14-bis e dell’articolo 73.


Linee Guida per la valorizzazione del Patrimonio Informativo Pubblico (2017)

Linee Guida

Importante

Awesome Italian Public Datasets: una selezione di alcuni dataset in formato aperto forniti dalla Pubblica Amministrazione e di casi d’uso proposti dalla PA e dalla comunità civic hacking italiana.


Linee guida al linguaggio della Pubblica Amministrazione

guida-linguaggio-pubblica-amministrazione.readthedocs.io


Linee guida di design per i servizi digitali della PA

linee guida design servizi digitali PA

Dal Team Trasformazione Digitale: prototipo di sito web per i Comuni italiani basato su alcune delle migliori esperienze locali. Un modello di riferimento unico, in grado di promuovere le soluzioni più efficienti per i cittadini e favorire la collaborazione tra Comuni e tra enti: se parli la stessa lingua digitale è più facile collaborare e condividere esperienze.


Bootstrap Italia, semplicità e sicurezza per costruire interfacce web moderne, inclusive e semplici da mantenere

Bootstrap Italia - Tema Bootstrap per lo sviluppo di applicazioni web per la PA.


Linee Guida SPID - Rilascio dell’identità digitale per uso professionale

linee guida

  1. identità digitale uso professionale: identità digitale SPID contenente un attributo che dichiara tale caratteristica;
  2. identità digitale uso professionale della persona fisica: l’identità digitale che contiene gli attributi della persona fisica cui sono state rilasciate le credenziali di autenticazione;
  3. identità digitale uso professionale per la persona giuridica: l’identità digitale che contiene gli attributi della persona giuridica e della persona fisica cui sono state rilasciate le credenziali di autenticazione;
  4. utenza master: identità digitale utilizzabile esclusivamente per la gestione delle identità di cui alla precedente lettera c).

Roadshow “Le iniziative Consip a supporto del Piano Triennale per l’informatica nella PA”

slide interventi Palermo 12 giugno 2018 e slide interventi nelle città Bari, Milano, Napoli, Torino, Firenze, Cagliari


Linee Guida per la Promozione dei Servizi Digitali

Linee guida che possano sostenere le pubbliche amministrazioni nella definizione di strategie di comunicazione, marketing e racconto sempre più rispondenti alla necessità di favorire la conoscenza e l’utilizzo dei servizi digitali da parte di cittadini e imprese.


Regolamento per l’adozione di linee guida per l’attuazione del C.A.D. (AGID)

Linee guida

Regolamento AGID recante le modalità per l’esercizio del potere sanzionatorio ai sensi dell’art. 32-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e s.m. (C.A.D.)

Modalità esecuzione verifiche e Regolamento potere sanzionatorio

Monitoraggio sull’esecuzione dei contratti

Il Codice dell’Amministrazione Digitale, come modificato dal decreto legislativo n. 179/2016, prevede all’art. 14-bis, comma 2, lettera h, che l’AgID definisca «criteri e modalità per il monitoraggio sull’esecuzione dei contratti da parte dell’Amministrazione interessata».


La carta dei principi per la condotta tecnologica nel procurement della PA

Principi per lo sviluppo di servizi digitali della Pubblica Amministrazione che:

  • soddisfino le esigenze degli utenti/cittadini;
  • siano facilmente manutenibili;
  • siano capaci di evolvere in base alle esigenze dei cittadini e al progresso tecnologico;
  • siano indipendenti da singole componenti architetturali di terze parti;
  • diminuiscano le situazioni di dipendenza da un ristretto numero di fornitori (lock-in).

Se inclusa e dettagliato nell’ambito di capitolati di gara di servizi tecnologici della Pubblica Amministrazione e in particolare nelle gare strategiche di Consip, la carta dei principi tecnologici del procurement può migliorare il rapporto tra fornitori e la Pubblica Amministrazione.

Articolo di Diego Piacentini sull'argomento.


Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio che istituisce uno sportello digitale unico per l’accesso a informazioni, procedure e servizi di assistenza e di risoluzione dei problemi e che modifica il Regolamento (UE) n. 1024/2012

AGID: Sportello unico digitale: in vigore il regolamento europeo.

Regolamento (formato Read The Docs).


Sicurezza Cibernetica: iniziative e azioni per amministrazioni più sicure (webinar FormezPA 11.12.2018)

Guarda il video del webinar e i materiali relativi a cura del FormezPA.

Misure minime di sicurezza ICT (AGID) e ruolo del CERT-PA, Computer Emergency Response Team Pubblica Amministrazione, che opera all’interno di AGID e ha il compito di supportare le amministrazioni nella prevenzione e nella risposta agli incidenti di sicurezza informatica.


Risk Tool Assesment (AGID). Supporto alle PA per comprendere e affrontare iniziative e rischi legati alla sicurezza informatica.

Web service Risk Tool Assesment per valutare i livelli di rischi a cui sono esposti i servizi digitali delle PA e per attivare eventuali azioni volte a mitigare o annullare i rischi individuati. L’azione fa parte del Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2019-2021, capitolo Sicurezza.


Linee guida dell’indice dei domicili digitali delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi (IPA)

Link alle linee guida


Linee guida sull’accessibilità dei contenuti Web (WCAG) 2.1

W3C Recommendation 05 giugno 2018 / Coordinator of the translation: Roberto Scano - IWA Italy - International Web Association Italia (rscano@iwa.it).

AGID: gratuita la norma tecnica Uni EN sui requisiti per prodotti e servizi online.


Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici

Le linee guida sull'accessibilità degli strumenti informatici comprendono i seguenti documenti:

  • Allegato 1. Modello di dichiarazione di accessibilità sito Web e applicazione mobile
  • Allegato 2. Modello di autovalutazione
  • Allegato 3. Prodotti per la classe 22 della UNI EN ISO 9999:2017 relativa alla comunicazione e gestione dell’informazione.

Piattaforma AGID per la verifica del rispetto dei requisiti per l'accessibilità dei siti e servizi web della PA (https://form.agid.gov.it).

Strumenti open source per le verifiche di accessibilità e tool per verificare l’accessibilità di un documento in formato PDF.


Guida per attivare il Login eIDAS per le PA (a cura di AGID), che consente l’interoperabilità transfrontaliera delle identità digitali (eID).

La sua implementazione permette la circolarità delle eID italiane fra gli stati membri dell’UE. Link a cura dell’AGID. [#SPID identità digitale]


Conoscere i fabbisogni, le consultazioni di mercato, gli appalti innovativi delle Pubbliche Amministrazioni e proporre le tue soluzioni

Link agli appalti innovativi.


Linee guida per l’erogazione del servizio pubblico wifi free

Linee Guida in consultazione a cura dell’AGID.


Linee Guida AGID sulla sicurezza nel procurement ICT

Determinazione n. 220/2020 del 17 maggio 2020.

Documenti di Riferimento per la sicurezza nel procurement ICT:


Il modello Cloud della PA: come acquisire servizi cloud qualificati. Manuale di abilitazione al cloud.

IMPORTANTE

A decorrere dal 1 aprile 2019, le Amministrazioni Pubbliche potranno acquisire esclusivamente servizi IaaS, PaaS e SaaS qualificati da AgID e pubblicati nel Cloud Marketplace.

Webinar del FormezPA del 19 marzo 2019 e materiali.

Cloud First - Per Cloud First si intende la valutazione prioritaria sulla possibilità di ricorrere a strumenti e tecnologie di tipo cloud, nelle sue diverse articolazioni in modelli di servizio IaaS, PaaS e SaaS, nel momento in cui le pubbliche amministrazioni intendono acquisire sul mercato nuove soluzioni e servizi ICT per la realizzazione di un nuovo progetto o nuovi servizi destinati a cittadini, imprese o utenti interni alla PA. Per sfruttare in pieno i vantaggi del cloud , è opportuno che le amministrazioni valutino in prima istanza la presenza di servizi SaaS (principio SaaS First) nel Catalogo dei servizi cloud qualificati per la PA che rispondono alle proprie esigenze e, solo in seconda istanza, prendere in considerazione soluzioni PaaS e infine IaaS. (Adriano Avenia, AGID).

Catalogo AGID dei servizi Cloud qualificati per la PA (Cloud Marketplace AgID).

Manuale di abilitazione al cloud per accompagnare le pubbliche amministrazioni nell’intero percorso che va dall’identificazione degli applicativi da migrare fino alla valutazione degli indicatori di risultato a migrazione avvenuta.


COMPETENZE DIGITALI

Competenze digitali delle professioni in ambito ICT

Linee guida delle competenze digitali e per l’armonizzazione delle qualificazioni professionali, delle professioni e dei profili in ambito ICT

lg-competenzedigitali.readthedocs.io

competenze-digitali-docs.readthedocs.io

docs.italia.it/italia/designers-italia/lg-competenzedigitali-docs/it/stabile/

  • Competenze di base
  • Competenze di e-leadership
  • Competenze specialistiche

LINEE GUIDA (AGID) per la qualità delle competenze digitali nelle professionalità ICT - anno 2017


Competenze digitali dei dipendenti pubblici

Competenze digitali per i dipendenti della PA

Iniziativa promossa dal Dipartimento della funzione pubblica nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020", che punta al consolidamento delle competenze digitali comuni a tutti i dipendenti pubblici, al fine di accrescere la propensione complessiva al cambiamento e all’innovazione nella pubblica amministrazione.

Dalla verifica delle competenze digitali alla formazione. Se sei un dipendente della Pubblica Amministrazione: 1) valuta le tue competenze, 2) scegli le proposte formative, 3) migliora le tue conoscenze, 4) verifica i tuoi progressi.


Strategia nazionale e Piano operativo delle competenze digitali dei dipendenti pubblici e dei cittadini

La Strategia Nazionale e il Piano Operativo per le competenze digitali

(31 luglio 2020) L’Italia ha la sua Strategia Nazionale per le Competenze Digitali. Il decreto e la Strategia Nazionale per le competenze digitali. Quattro sono gli assi di intervento della Strategia: 1) Istruzione e Formazione Superiore - 2) forza lavoro attiva per garantire competenze digitali adeguate sia nel settore privato che nel settore pubblico - 3) Competenze specialistiche ICT - 4) Competenze dei Cittadini.

(23 dicembre 2020) Dopo aver adottato la Strategia Nazionale per le Competenze Digitali, l’Italia ha ora il suo Piano Operativo.

Gli obiettivi del Piano

Tra gli obiettivi del Piano Operativo da realizzare entro il 2025 se ne segnalano alcuni il cui conseguimento mira ad avere un impatto rilevante per la crescita del nostro Paese:

  • Raggiungere il 70% di popolazione con competenze digitali almeno di base, con un incremento di oltre 13 milioni di cittadini dal 2019 e azzerare il divario di genere;
  • duplicare la popolazione in possesso di competenze digitali avanzate (con il 78% di giovani con formazione superiore dimezzando il divario di genere, il 40% dei lavoratori nel settore privato e il 50% di dipendenti pubblici);
  • triplicare il numero dei laureati in ICT e quadruplicare quelli di sesso femminile, duplicare la quota di imprese che utilizza i big data;
  • incrementare del 50% la quota di PMI che utilizzano specialisti ICT;
  • aumentare di cinque volte la quota di popolazione che utilizza servizi digitali pubblici, portandola al 64% e portare ai livelli dei Paesi europei più avanzati, l’utilizzo di Internet anche nelle fasce meno giovani della popolazione (l’84% nella fascia 65-74 anni).

Le linee di intervento

Il Piano indica le azioni di sistema per l’attuazione delle linee di intervento della Strategia Nazionale e delinea gli obiettivi, misurabili, per ciascuna azione nell’ambito dei quattro assi individuati:

  1. Istruzione e Formazione Superiore - per lo sviluppo delle competenze digitali all’interno dei cicli d’istruzione, con il coordinamento del Ministero dell’Istruzione e del Ministero dell’Università e della Ricerca;
  2. Forza lavoro - per garantire competenze digitali adeguate sia nel settore privato che nel settore pubblico, incluse le competenze per l’e-leadership, con il coordinamento del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministro per la Pubblica Amministrazione;
  3. Competenze specialistiche ICT - per potenziare la capacità del Paese di sviluppare competenze per mercati emergenti e nuove possibilità di occupazione, in gran parte legate alle tecnologie innovative e al possesso delle competenze indispensabili per i lavori del futuro, con il coordinamento del Ministero dell’Università e Ricerca e del Ministero dello Sviluppo Economico;
  4. Cittadini - per sviluppare le competenze digitali necessarie a esercitare i diritti di cittadinanza e la partecipazione consapevole alla vita democratica, con il coordinamento del Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione).

L’architettura del piano si articola in 4 assi strategici nell’ambito di ciascuno dei quali sono individuate le azioni di breve, medio e lungo termine che attuano le priorità e le linee di intervento definite nella Strategia. Il modello che consente il monitoraggio di tali azioni include un cruscotto di indicatori di impatto generale, suddivisi per ciascun asse, tra fattori abilitanti e risultati da ottenere, nonché indicatori specifici per ciascuna azione.

IL PIANO COMPLETO

LA SINTESI DEL PIANO

LA VERSIONE INFOGRAFICA DEL PIANO

Gli ALLEGATI con le schede di dettaglio delle azioni del Piano:


Linee Guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici

17/10/2019 - Strumento essenziale per la digitalizzazione delle pratiche amministrative (dal sito AGID).

Le Linee Guida (su Docs Italia) sono emanate secondo la procedura prevista dall’art. 71 “Regole tecniche” del Codice dell’Amministrazione digitale (CAD) e hanno il duplice scopo di:

  1. aggiornare le regole tecniche attualmente in vigore sulla formazione, protocollazione, gestione e conservazione dei documenti informatici precedentemente regolate nei DPCM del 2013 e 2014;
  2. fornire una cornice unica di regolazione sulla materia, in coerenza con la disciplina dei Beni culturali.

(A queste linee guida dovranno riferirsi gli enti pubblici per la redazione/aggiornamento dei manuali di formazione, gestione e conservazione del documento informatico).

9/09/2020 - Sono state pubblicate dall’AGID in versione definitiva le «Linee Guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici».

20/10/2020 - AGID in data 20/10/2020 ha comunicato che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 19 ottobre 2020 il comunicato sull’adozione delle Linee guida sul documento informatico.

Una sintesi (FAQ) e alcuni importanti chiarimenti a cura dell'AGID

i chiarimenti sulle nuove linee guida

i chiarimenti AGID sulle nuove linee guida riguardano l’entrata in vigore (10 settembre 2020) e la data di attuazione (entro il 7 giugno 2021), oltre ad alcune correzioni di seguito elencate:

  • con riferimento allo standard UNI 11386 - Standard SInCRO si segnala una errata corrige al paragrafo 4.7 del documento di Linee guida dove per mero errore materiale si indica la versione 2010. Intenzionalmente, al paragrafo 4.2 non è stata specificata la data per significare che la versione dello standard deve riferirsi all’ultima versione corrente, ovvero quella del 2020;
  • con riferimento allo standard ISO 30300 e ISO 30301 si comunica una errata corrige all’allegato 4 Standard e Specifiche tecniche dove per mero errore materiale si indica la versione 2011 in luogo di quelle rispettivamente aggiornate del 2020 e del 2019;
  • con riferimento allo standard ETSI TS 101 511 si comunica una errata corrige all’allegato 4 Standard e Specifiche tecniche dove per mero errore materiale si indica la versione V1.2.1 in luogo della V1.3.1.

IMPORTANTE

A partire dalla data di applicazione delle «Linee Guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici», sono abrogati:

  • il DPCM 13 novembre 2014, contenente “Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici”;
  • il DPCM 3 dicembre 2013, contenente “Regole tecniche in materia di sistema di conservazione”.

Per quanto concerne il DPCM 3 dicembre 2013, contenente “Regole tecniche per il protocollo informatico”, a partire dalla data di applicazione delle Linee guida sono abrogate tutte le disposizioni fatte salve le seguenti:

  • art. 2 comma 1, Oggetto e ambito di applicazione;
  • art. 6, Funzionalità;
  • art. 9, Formato della segnatura di protocollo;
  • art. 18 commi 1 e 5, Modalità di registrazione dei documenti informatici;
  • art. 20, Segnatura di protocollo dei documenti trasmessi;
  • art. 21, Informazioni da includere nella segnatura.

Sempre a far data dalla data di applicazione delle Linee guida, la circolare n. 60 del 23 gennaio 2013 dell’AgID in materia di “Formato e definizione dei tipi di informazioni minime ed accessorie associate ai messaggi scambiati tra le Pubbliche Amministrazioni” è abrogata e sostituita dall’allegato n.6Comunicazione tra AOO di documenti amministrativi protocollati” del presente documento.

Webinar Formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici: cosa cambia con le nuove linee guida AGID – 1 dicembre 2020

Presentazione del webinar


Importante

Il 25/06/2021 AGID ha pubblicato il Regolamento sui criteri per la fornitura di servizi di conservazione dei documenti informatici

Regolamento.

Con Determinazione AGID n. 455/2021 è stato adottato il Regolamento che definisce i nuovi criteri per la fornitura del servizio di conservazione dei documenti informatici, fissando in un apposito allegato i requisiti generali nonché i requisiti di qualità, di sicurezza e organizzazione necessari per la fornitura del servizio.


Linee Guida per l’identificazione degli utenti da parte delle PA (AGID)

Linee Guida - Comunicato stampa


Referto della Corte dei Conti in materia di informatica pubblica (novembre_2019)

Il documento include un ampio excursus relativo all’evoluzione dell’informatica pubblica nella direzione di un progresso verso il Digital Government, un’analisi incentrata principalmente su tre cardini: il CAD, ovvero il Codice dell’Amministrazione Digitale, l’Agenda Digitale italiana e il Piano Triennale per l’informatica.


Linee Guida sull’indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche e degli altri enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione in albi professionali o nel Registro Imprese

Da AGID le Linee Guida Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche. L’indice, istituito dall’art. 6-quater del CAD, contiene i domicili digitali delle persone fisiche e degli altri enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione in albi professionali o nel registro delle imprese.

Comunicato dell'AGID. Le Linee Guida sono in consultazione pubblica fino al 10 luglio 2020.


Innovazione digitale nella PA dal Decreto Legge 76/2020 sulle Semplificazioni (luglio 2020)

Dal sito del Ministero Innovazione Tecnologica e Digitalizzazione, queste le misure rilevanti per accelerare la digitalizzazione della PA.

  • Solo SPID o Carte d’identità elettronica per accedere a tutti i servizi pubblici online, entro il 28 febbraio 2021 per tutti gli Enti pubblici. Rimane fermo l’utilizzo delle credenziali già rilasciate dalle PA fino alla loro naturale scadenza e, comunque, non oltre il 30 settembre 2021 (art.24)
  • L’app IO sarà l’unico canale per accedere dallo smartphone ai servizi pubblici resi in digitale (art.24)
  • SPID e Carta d’identità elettronica (CIE) equivalgono all’esibizione di un documento di identità (art.24)
  • IO come strumento di autocertificazione e presentazione istanze (art.24)
  • Semplificazione per il rilascio della Carta d’identità elettronica (anche prima della scadenza di quella cartacea) (art.24)
  • Lavoro agile nella Pubblica Amministrazione (applicativi tali da permettere il lavoro del personale da remoto)
  • Interventi per favorire l’accesso delle persone disabili agli strumenti informatici (art.29)
  • La Pubblica Amministrazione e i cittadini comunicano online (modalità prioritaria)
  • Semplificazione per la piattaforma digitale nazionale dati (art.34)
  • Verso il cloud nazionale
  • I dati dei concessionari pubblici alla PA (art.33)
  • Diritto a innovare
  • Piattaforma digitale per notifica atti della PA
  • Un unico permesso di circolazione su tutto il territorio nazionale per la mobilità delle persone con disabilità
  • Arrivano esperti nelle amministrazioni per guidare i processi di trasformazione digitale (… le pubbliche amministrazioni possono assumere temporaneamente esperti, dotati di esperienza e qualificazione professionale nello sviluppo e nella gestione di processi complessi di trasformazione digitale)
  • Regole di condotta tecnologica per le amministrazioni (art.32)
  • Banda ultra larga (per agevolare il posizionamento della fibra il decreto estende l’utilizzo della cosiddetta “microtrincea”)
  • 5G (I sindaci non potranno introdurre limitazioni alla localizzazione sul proprio territorio di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche di qualunque tipologia e non potranno fissare limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici diversi rispetto a quelli stabiliti dallo Stato) (art.38)

Importante

Vedi anche il Dossier di documentazione del D.L. 76/2020 della Camera dei Deputati nei seguenti articoli:

Un utile e interessante dossier della Camera dei Deputati del 24 luglio 2020 sulla trasformazione digitale della pubblica amministrazione alla luce del DL 76/2020.


Linea di indirizzo sulla «interoperabilità tecnica». Circolare AGID n. 1/2020 del 9 settembre 2020.

Link Circolare AGID. I documenti individuano le tecnologie e gli standard che le Pubbliche Amministrazioni devono tenere in considerazione nella realizzazione dei propri sistemi informatici, al fine di permettere il coordinamento informatico dei dati tra le amministrazioni nonché tra i gestori di servizi pubblici e i soggetti privati e l’Unione Europea.

La Linea di indirizzo sull’interoperabilità tecnica contribuisce alla definizione del Modello di Interoperabilità della PA (in breve ModI), in coerenza con il nuovo European Interoperability Framework (in breve EIF) oggetto della Comunicazione COM (2017) 134 della Commissione Europea del 23 marzo 2017.

La Circolare aggiorna il Sistema pubblico di cooperazione (SPCoop) proseguendo nel processo di aggiornamento avviato con la determinazione AGID 219/2017, nelle more delle predisposizione, ai sensi dell’articolo 71 del CAD, delle Linee Guida in materia.

La Linea di indirizzo sull’interoperabilità tecnica è applicabile ai soli servizi digitali realizzati da una Pubblica Amministrazione.

La Linea di indirizzo sull’interoperabilità tecnica provvede a:

  • definire le modalità di integrazione tra le PA, e tra queste cittadini e imprese, indirizzando le scelte architetturali di interoperabilità delle PA;
  • individuare le scelte tecnologiche che favoriscano lo sviluppo, da parte delle PA, cittadini e imprese, di soluzioni applicative innovative che semplifichino e abilitino l’utilizzo dei dati e dei servizi digitali;
  • promuovere l’adozione dell’approccio “API first” per favorire la separazione dei livelli di backend e frontend, con logiche aperte e standard pubblici che garantiscano ad altri attori, pubblici e privati, accessibilità e massima interoperabilità di dati e servizi digitali;
  • privilegiare standard tecnologici, de iure e de facto, che soddisfino l’esigenza di rendere sicure le interazioni tra le PA e tra queste, cittadini e imprese;
  • favorire l’interazione tra PA e tra queste, cittadini e imprese, attraverso un approccio Contract-First.

Allegati:


Corso online gratuito sull’intelligenza artificiale «Elements of AI» rivolto ai cittadini.

Elements of AI. Creato da Reaktor e dall’Università di Helsinki. Con la collaborazione di Università degli Studi Roma Tre, Ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, Dipartimento per la Trasformazione Digitale, Fondazione COTEC.

Un corso online gratuito rivolto a tutti coloro che sono interessati a imparare cosa sia l’Intelligenza Artificiale, per cosa possa (e non possa) essere utilizzata e come influenzi le nostre vite. Non sono necessarie conoscenze matematiche o di programmazione avanzate.

Obiettivo: incoraggiare più persone possibili a imparare cosa sia l’Intelligenza Artificiale e i suoi campi di applicazione. I corsi combinano teoria ed esercizi pratici e possono essere seguiti ai ritmi e negli orari preferiti.


Monitoraggio del Piano triennale ICT nella PA

Da AGID il portale del Monitoraggio del Piano triennale ICT nella PA:

  • breve descrizione dei contenuti del capitolo;
  • misurazione dei Risultati Attesi espressa sia come percentuale di raggiungimento complessivo per capitolo sia come percentuale di raggiungimento per singolo obiettivo previsto;
  • dashboard di monitoraggio che espone i dati di monitoraggio raccolti per singolo indicatore (R.A.) e relativo livello di avanzamento.

Linee guida AGID per accesso telematico ai servizi della Pubblica Amministrazione

La consultazione pubblica le «Linee Guida per l'accesso telematico ai servizi della PA» è attiva dal 03/05/2021 al 03/06/2021. Linee guida adottate ai sensi dell’articolo 71 del CAD.

Linee guida emesse dall’AGID ai sensi dell’articolo 71 del CAD che sono richiamate:

[LG DESIGN] Linee guida di design per i servizi della pubblica amministrazione
[LG PAGOPA] Linee guida per l’Effettuazione dei Pagamenti Elettronici a favore delle Pubbliche Amministrazioni e dei Gestori di Pubblici Servizi
[LG ACCESSIBILITÀ] Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici
[LG RECOVERY] Linee guida per il Disaster Recovery delle Pubbliche Amministrazioni
[LG OPEN SOURCE] Linee guida su acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni
[LG IPA] Linee guida dell’Indice dei domicili digitali delle Pubbliche Amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi
[LG INAD] Linee guida dell’Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche, dei professionisti e degli altri enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione in albi, elenchi o registri professionali o nel registro delle imprese
[LG PDND] Linee guida infrastruttura tecnologica per l’interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi di dati delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di servizi pubblici
[LG INTEROP TEC] Linee guida sull’interoperabilità tecnica
[LG SICUREZZA] Linee Guida Tecnologie e standard per assicurare la sicurezza dell’interoperabilità tramite API dei sistemi informatici
[LG SVILUPPO] Linee guida per lo sviluppo del software sicuro

Contribuisci al miglioramento dei servizi pubblici digitali del Paese

Come partecipo. Strumento pensato per aiutare gli aspiranti contributori a migliorare, con azioni concrete, il software libero per la pubblica amministrazione, bene comune di tutto il Paese


Decreto Legge n. 77 del 31.05.2021, Governance del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure

Decreto Legge 77/2021 in GURI Titolo II - Transizione digitale.

  • art. 38: Misure per la diffusione delle comunicazioni digitali delle pubbliche amministrazioni e divario digitale

    • modifica alla piattaforma per le notifiche digitali per semplificare e favorire l’uso del domicilio digitale;
    • istituzione dell’avviso di cortesia con le stesse informazioni della PEC;
    • istituzione del «sistema gestione deleghe» (SGD) dell’identità digitale;
    • elezione del domicilio digitale anche attraverso trasmissione di un istanza o di una dichiarazione da parte del cittadino.
  • art. 39: Semplificazione di dati pubblici

    • integrazione dei registri di stato civile e delle liste elettorali in ANPR per una più semplice fruizione da parte dei Comuni;
    • semplificazione dei meccanismi di condivisione dei dati tra le PA favorendo l’interoperabilità attraverso l’eliminazione dei cosiddetti accordi quadro;
    • potenziamento della PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati) con la previsione di un termine per le PA per l’accreditamento e la condivisione delle informazioni;
    • introduzione di ulteriori basi di dati di interesse nazionale.
  • art. 40: Semplificazioni del procedimento di autorizzazione per l’installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica e agevolazione per l’infrastrutturazione digitale degli edifici e delle unità immobiliari.

    • previsione di una disciplina semplificata per la realizzazione delle infrastrutture necessarie a garantire la copertura delle reti e dei servizi di comunicazione e connettività;
    • riduzione a 90 giorni dei tempi per le procedure autorizzative decorsi i quali matura il silenzio assenso;
    • eliminazione delle autorizzazioni per alcune tipologie di interventi di piccola entità.
  • art. 41: Violazione degli obblighi di transizione digitale.

    • introduzione dell’art. 18 bis del CAD che rafforza i poteri sanzionatori di AGID in caso di violazione degli obblighi di transizione digitale (ad esempio norme CAD, linee guida, previsioni Piano triennale ICT);
    • previsione del fatto che le violazioni accertate incidono sulla valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comportano responsabilità dirigenziale e disciplinare;
    • introduzione della procedura sanzionatoria relativa alla violazione del Codice di Condotta Tecnologica (art. 32 del D.L. 76/2020 che introduce art. 13-bis del CAD). Il codice di condotta tecnologica disciplina le modalità di progettazione, sviluppo e implementazione dei progetti, sistemi e servizi digitali delle amministrazioni pubbliche. Vedi anche La carta dei principi tecnologici del procurement e leggi un articolo di Diego Piacentini.
  • art. 42: Implementazione della piattaforma nazionale per l’emissione e la validazione delle certificazioni verdi COVID-19.

    • inroduzione della disciplina relativa alla piattaforma nazionale - intesa come sistema informativo nazionale - («Piattaforma Nazionale - Digital Green Certificate» PN-DGC) per l’emissione, la distribuzione e la validazione della certificazione verde Covid-19;
    • realizzazione e gestione della piattaforma da parte della Società SOGEI SpA attraverso l’infrastruttura del Sistema Tessera Sanitaria.
  • art. 43: Disposizioni urgenti in materia di digitalizzazione e servizi informatici del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Decreto Legge 77/2021 in GURI Titolo V - Contratti pubblici

  • art. 53: Semplificazione degli acquisti di beni e servizi informatici strumentali alla realizzazione del PNRR e in materia di procedure di e-procurement e acquisto di beni e servizi informatici.

    • previsione dell’affidamento diretto per tutti gli appalti fino al raggiungimento della soglia comunitaria;
    • attribuzione del potere di rendere pareri obbligatori e vincolanti da parte del Dipartimento Trasformazione Digitale al fine di coordinare gli acquisti ICT strettamente finalizzati alla realizzazione del PNRR;
    • introduzione dell’obbligo per le stazioni appaltanti di utilizzare piattaforme telematiche per le procedure ad evidenza pubblica.

DL Semplificazioni 24 luglio 2021 (slide) di conversione in legge del DL 31 maggio 2021, n. 77. Articolo del Ministero per la Pubblica Amministrazione del 23 luglio 2021 ↓

Novità sul digitale

SEMPLIFICAZIONE PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA E LA TRANSIZIONE DIGITALE

  • Infrastrutture necessarie per la banda ultra larga.

  • Diffusione delle comunicazioni digitali delle pubbliche amministrazioni (art. 38).

    • In tutti i casi di notifica digitale la piattaforma invierà anche un “avviso di cortesia” a chi ha comunicato anche una mail non certificata o un numero di telefono: un messaggio semplice con gli stessi dati contenuti nella notifica via PEC.
    • Sarà possibile eleggere un domicilio digitale speciale che non abbia valenza generale, ma solo per determinati atti o in occasione della presentazione di un’istanza alla pubblica amministrazione.
    • Sarà possibile per chiunque delegare l’accesso a uno o più servizi digitali e analogici a un altro soggetto titolare di identità digitale (e questa delega potrà essere creata sia mediante il canale digitale che quello fisico, con l’acquisizione della delega cartacea presso lo sportello).
    • I dati contenuti nell’Indice dei domicili digitali saranno integrati nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR)
    • Infine, per tutelare i cittadini dagli effetti del digital divide, nel momento in cui sarà completata la transizione e tutte le comunicazioni saranno digitali,si prevede che debba essere attribuito un domicilio digitale per tutti coloro che ancora non lo hanno
  • Semplificazione di dati pubblici (art. 39).

    • la certificazione dei dati anagrafici rilasciata in modalità telematica sarà esente da imposta di bollo e diritti di segreteria (limitatamente al 2021);
    • saranno garantiti a tutti Comuni, progressivamente, i servizi per utilizzare l’archivio nazionale dei registri dello stato civile contenuto nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente;
    • saranno integrate nell’ANPR anche le liste elettorali comunali (con dati eventualmente anche divisi per sezione elettorale).
    • definizione di un termine perentorio per la condivisione a regime delle banche dati;
    • incrementa il numero di banche dati coinvolte perché “di interesse pubblico” (sono aggiunti l’archivio dei veicoli e l’anagrafe degli abilitati alla guida, la banca dati ISEE, l’anagrafe dei domicili digitali).
    • definisce regole in caso di illecito utilizzo da parte dei fruitori dei dati.
  • Violazione degli obblighi di transizione digitale (art. 41). L’Agid dovrà monitorare il rispetto delle norme sull’uso del digitale da parte delle Pa, e i dirigenti che si renderanno responsabili di frenare la transizione al digitale pagheranno con sanzioni economiche e fino al licenziamento. Tra i cattivi comportamenti sanzionabili ci sono:

    • la mancata ottemperanza alla richiesta di dati, documenti o informazioni o trasmissione di informazioni o dati parziali o non veritieri;
    • la violazione dell’obbligo di accettare i pagamenti spettanti attraverso sistemi di pagamento elettronico;
    • la mancata disponibilità di dati in formato elettronico entro la data stabilita dal Presidente del Consiglio;
    • l’inadempimento dell’obbligo di rendere disponibili e accessibili le proprie basi dati;
    • la violazione dell’obbligo di utilizzare esclusivamente identità digitali per l’identificazione degli utenti dei servizi on-line;
    • la violazione dell’obbligo di rendere disponibili i propri servizi in rete;
    • la non ottemperanza al rispetto delle regole in materia di livelli minimi di sicurezza, capacità elaborativa, risparmio energetico e affidabilità delle infrastrutture digitali;
    • la violazione dell’obbligo di consentire agli utenti di esprimere soddisfazione per i servizi in rete;
    • la mancata comunicazione agli interessati delle modalità per esercitare in via telematica il diritto dei partecipanti al procedimento di prendere visione degli atti del procedimento e di presentare memorie scritte e documenti.

Cloud Italia: gli indirizzi strategici per la Pubblica Amministrazione dal Ministero innovaz. tecn. e digitalizzazione

Settembre 2021 - Le tre direttrici della Strategia Cloud Italia.

  • CLASSIFICARE DATI E SERVIZI DELLA PA PER GUIDARE E SUPPORTARE LA MIGRAZIONE AL CLOUD
  • QUALIFICARE I SERVIZI CLOUD ATTRAVERSO UN PROCESSO DI SCRUTINIO TECNOLOGICO
  • REALIZZARE IL PSN DEDICATO AI SERVIZI STRATEGICI, SOTTO CONTROLLO E INDIRIZZO PUBBLICO

Obiettivo del Polo Strategico Nazionale è di ospitare i dati ed i servizi critici e strategici di tutte le amministrazioni centrali (circa 200), delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) e delle principali amministrazioni locali (Regioni, città metropolitane, comuni con più di 250 mila abitanti).

Le amministrazioni interessate ai servizi del PSN, anche sulla base dei risultati del Censimento condotto da AgID nel 2020, sono state suddivise in tre gruppi:

  1. Il primo gruppo è costituito da 95 pubbliche amministrazioni centrali di classe B (secondo la classificazione di AgID) e 80 ASL (indicate dal PNRR) e include amministrazioni che devono essere migrate con urgenza perché operanti infrastrutture considerate insicure e critiche. Per questo gruppo il percorso di migrazione è prioritario, ed è stata fatta un’ipotesi di dimensionamento del fabbisogno di infrastrutture informatiche.
  2. Il secondo gruppo riguarda 13 pubbliche amministrazioni centrali di categoria A (secondo la classificazione di AgID) che dispongono di infrastrutture sufficientemente sicure e quindi in grado di erogare servizi strategici in autonomia. Possono utilizzare i servizi erogati dal PSN in funzione delle loro esigenze.
  3. Il terzo gruppo è composto da 93 pubbliche amministrazioni centrali di categoria B con una domanda non significativa di infrastrutture informatiche e dalle principali amministrazioni locali.

2021 ➔ Pubblicazione del bando di gara per la realizzazione del Polo Strategico Nazionale entro la fine dell’anno

2022 ➔ Aggiudicazione e realizzazione del PSN ➔ Classificazione di dati e servizi pubblici ➔ Qualificazione dei servizi cloud

2023 ➔ A partire dalla fine del 2022 le amministrazioni avvieranno la migrazione verso il cloud qualificato che dovrà concludersi entro la fine del 2025 (75% della PA in cloud. PNRR)


Linee Guida sull’infrastruttura tecnologica della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) per l’interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi di dati

Da ottobre 2021 online le Linee Guida PDND per interoperabilità.

Ai sensi dell’articolo 50-ter, comma 1 del CAD, la PDND è finalizzata a favorire la conoscenza e l’utilizzo del patrimonio informativo detenuto per finalità istituzionali dai soggetti di cui all’articolo 2, comma 2 del CAD nonché la condivisione dei dati tra i soggetti che hanno diritto di accedervi ai fini dell’attuazione dell’articolo 50 del CAD e della semplificazione degli adempimenti dei cittadini e delle imprese, in conformità alla disciplina vigente.

Ai sensi dell’articolo 50-ter, comma 2 del CAD, l’Infrastruttura interoperabilità PDND rende possibile l’interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi di dati dei soggetti interessati, mediante:

  • l’accreditamento, l’identificazione e la gestione dei livelli di autorizzazione dei soggetti abilitati a operare sulla stessa;
  • la raccolta e la conservazione delle informazioni relative agli accessi e alle transazioni effettuati suo tramite.

Ai sensi dell’art. 50-ter, comma 2-bis, del CAD, il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, ultimati i test e le prove tecniche di corretto funzionamento della Infrastruttura interoperabilità PDND, fissa il termine entro il quale i soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, del CAD saranno tenuti ad accreditarsi alla stessa, a sviluppare le interfacce e a rendere disponibili le proprie basi dati.