Piano triennale per l’Informatica del Comune di Palermo 2020-2022

[adottato con deliberazione di Giunta Comunale n. 149 del 29.06.2020]

LA GIUNTA COMUNALE

Atteso che:

L’atto che si propone consegue dall’applicazione dei contenuti del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) di cui al D.Lgs. 82/2005 e successive modifiche e integrazioni, e del Piano triennale nazionale per l’Informatica redatto dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID).

Premesso che:

Il Piano triennale per l’informatica è uno strumento essenziale per promuovere la trasformazione digitale dell’amministrazione pubblica italiana. Tale trasformazione deve avvenire nel contesto del mercato unico europeo di beni e servizi digitali, secondo una strategia che si propone di migliorare l’accesso online ai beni e servizi in tutta Europa per i consumatori e le imprese, e creare un contesto favorevole affinché le reti e i servizi digitali possano svilupparsi per massimizzare il potenziale di crescita dell’economia digitale europea e della cittadinanza digitale.

Considerato:

Che gli obiettivi generali, declinati dal Piano nazionale a quello comunale, con il presente documento possono essere così riassunti:

  • snellire i procedimenti burocratici, ricorrendo alla reingegnerizzazione dei processi amministrativi in fase di adozione di soluzioni digitali per soppiantare l’uso della carta;

  • aumentare l’interoperabilità delle banche dati sia interne che con Enti esterni;

  • aumentare la trasparenza dei processi amministrativi attraverso la tracciabilità delle attività umane grazie all’adozione di nuovi applicativi per la gestione dei procedimenti;

  • aumentare l’efficienza nell’erogazione dei servizi pubblici, in termini di:

    • servizi pubblici comunali fruibili interamente online e accessibili tramite il sistema pubblico di identità digitale SPID e la Carta d'Identità Elettronica (CIE);
    • servizi di pagamento online all’Amministrazione esclusivamente tramite il sistema nazionale PAGOPA;
    • servizi pubblici più veloci da fruire agli sportelli fisici se non possono essere sostituiti da quelli online;
    • implementazione dei servizi da collegare all’app nazionale IO del Ministero dell’Innovazione Tecnologica e della Digitalizzazione, in attuazione dell”articolo 64 bis del Codice dell'Amministrazione Digitale (I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, rendono fruibili i propri servizi in rete, in conformità alle regole tecniche di cui all’articolo 71, tramite il punto di accesso telematico attivato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica);
  • razionalizzare la spesa informatica, ricorrendo ove possibile al “riuso applicativo” secondo le linee guida AGID, o alla collaborazione applicativa con altri Enti pubblici;

  • nel caso specifico del Comune di Palermo, in riferimento alla “connettività”, implementare il numero di uffici, e sedi di immobili comunali connessi all’Anello Telematico per lo scambio dati, infrastruttura proprietaria che rappresenta la banda ultralarga comunale, gestita dalla Società comunale in house SISPI SpA per conto dell’Amministrazione;

  • aumentare la competenze digitali dei dirigenti e dipendenti comunali, anche attraverso modalità “learn by doing”, al fine di permettere un agevole gestione dei nuovi applicativi gestionali per trattare in digitale l’intero ciclo di vita del procedimento amministrativo di competenza dei diversi uffici;

  • attraverso l’adesione dell’Amministrazione alle piattaforme nazionali abilitanti all’erogazione dei servizi pubblici locali (SPID, PAGOPA, IO, ANPR e CIE), permettere un aumento del livello di cittadinanza digitale, anche attraverso specifici percorsi di sensibilizzazione all’uso degli strumenti digitali rivolti ad associazioni e cittadini.

Tenuto conto che:

  • Il Comune di Palermo è impegnato, attraverso la propria Società, in house, partecipata per i servizi informatici, SISPI SPA, nella digitalizzazione dei processi amministrativi e nel miglioramento dei servizi online all’utenza, necessari, tra l’altro, all’attuazione degli obiettivi nazionali di Agenda Digitale.
  • L’Amministrazione, consapevole dell’importanza di avviare ogni tipo di iniziativa in cooperazione con altri soggetti istituzionali per migliorare le competenze del personale in materia di Tecnologia della Comunicazione e dell’Informazione, dal 2017 partecipa, insieme ad altre PA, e con la regia dell’AGID e del Team Trasformazione Digitale (oggi Ministero Innovazione Tecnologica e Digitalizzazione), ad alcune azioni di carattere sperimentale per accelerare il processo di transizione alla modalità digitale.
    Tra queste azioni vanno menzionate le seguenti:
    1. Individuazione delle basi di dati chiave” da valorizzare per rispondere a bisogni della collettività, rendendole disponibili sotto forma di open data, facilmente ottenibili “in bulk” e/o interrogabili attraverso Application Programming Interface (API) e descritte sia a livello di metadatazione generale che a livello di dati con chiari modelli condivisi, allineati ad altri già esistenti a livello Europeo e nel Web.
    2. App “IO”, un progetto nazionale che parte dall’analisi delle necessità dei cittadini e costituisce un vantaggio per tutti i soggetti pubblici che erogano servizi digitali. Fornisce le principali funzioni necessarie all’interazione tra la pubblica amministrazione e i cittadini, grazie anche all’integrazione con le piattaforme abilitanti pagoPA, ANPR e SPID. La città di Palermo è nell’elenco delle prime pubbliche amministrazioni che sperimenta l’uso dell’app IO in Italia.
    3. Rilevazione della spesa ICT della Pubblica Amministrazione, necessaria alla redazione del Piano nazionale triennale nelle versioni 2017-2019, 2019-2021 e future.
    4. Attività di analisi di gestione del rischio informatico, in collaborazione con l’AGID, al fine di adottare le necessarie misure di protezione e prevenzione degli attacchi cibernetici.

Ritenuto:

di dover fissare, comunque, l’obiettivo gestionale di cui al presente provvedimento, da realizzarsi a cura del Dirigente competente, con l’osservanza di determinati criteri direttivi, in ossequio al principio che la gestione spetta ai Dirigenti pur nel rispetto dei criteri fissati dall’organo politico.

Viste le norme di settore sull’Agenda Digitale:

Visti:

  • lo Statuto Comunale;
  • il vigente Regolamento degli Uffici e dei Servizi;
  • l’art. 107 del D.lgs n. 267/2000 “T.U. degli Enti Locali” che disciplina le competenze dei dirigenti;
  • l’art. 1, lett. h) della l.r. 48/91, che recepisce art.51 l. 142/90;
  • l’art. 107, comma 5 del D.Lgs. 267/2000 (“l’adozione di atti di gestione e di atti o provvedimenti amministrativi .. .si intendono nel senso che la rispettiva competenza spetta ai dirigenti”);
  • la legge 142/90 e s.m.i. così come recepita dalla Legge Regionale 48/91 e s.m.i.; del T.U.E.L. approvato con D.Lgs 267/2000; dell’O.R.EE.LL che richiamano la competenza della Giunta comunale a deliberare l’atto proposto;
  • il DPR 445/2000 «Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”.

Vista:

la proposta di “Piano triennale per l’informatica del Comune di Palermo 2020-2022” (allegato A) redatta dallo staff del Responsabile del Servizio Innovazione, in collaborazione con la Società in house per i servizi informatici SISPI SPA, coerentemente con le indicazioni del “Piano nazionale triennale per l’informatica 2019-2021” dell’Agenzia per l’Italia Digitale.

DELIBERA

Per i motivi esposti in narrativa e che s’intendono riportati:

  • di adottare il “Piano triennale per l’informatica del Comune di Palermo 2020-2022” allegato al presente atto;
  • di dare mandato alla Società informatica comunale SISPI SpA e al Servizio Innovazione, per lo staff del Webmaster, di porre in essere tutte le attività tecniche e soluzioni tecnologiche necessarie all’attuazione dei contenuti nell’allegato “Piano triennale per l’informatica del Comune di Palermo 2020-2022”;
  • di dare mandato al Segretario Generale di provvedere, con successivo atto, all’inserimento degli obiettivi del “Piano triennale per l’informatica del Comune di Palermo 2020-2022” nel “Piano della Performance del Comune di Palermo”, ai sensi dell’art. 12 comma 1-ter del CAD (l’attuazione delle disposizioni del presente Codice è comunque rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale dei dirigenti).
  • di dare atto che il presente atto non comporta oneri riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico finanziaria dell’Amministrazione Comunale.

La redazione del documento “Piano triennale per l’Informatica del comune di Palermo 2020-2022” è stata curata dal Servizio Innovazione con la collaborazione della Società in house per i servizi informatici Sispi SpA. Il documento è stato redatto in conformità al Codice dell’Amministrazione Digitale, di cui al D.Lgs. 82/2005 e successive modifiche e integrazioni, e al Piano nazionale triennale per l’informatica 2019-2021, pubblicato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID).


Sommario


1- Premessa

Il Piano descritto nel seguito del documento è redatto in conformità a quanto indicato dal Piano Triennale per l’Informatica della Pubblica Amministrazione PA 2019-2021 dell’Agenzia per l’Italia Digitale, e specificatamente, con quanto indicato all’art. 13 “Indicazioni per le pubbliche amministrazioni”.

Il Piano ha l’obiettivo di declinare la visione strategica ed i modelli che guideranno l’evoluzione dell’ICT della Città di Palermo nel prossimo triennio.

Coerentemente con gli obiettivi del legislatore, il Piano predisposto dall’Amministrazione Comunale di Palermo imprime una notevole accelerazione al processo di semplificazione amministrativa e di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione sia sviluppando e semplificando le relazioni con cittadini e imprese attraverso l’uso competitivo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) sia attraverso un miglioramento continuo dell’organizzazione e dei processi interni dell’Ente.

Il presente Piano rappresenta la sintesi di un percorso, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale, nel quale la Città, le risorse umane, le competenze, i progetti e le risorse economiche disponibili anche attraverso specifiche linee di finanziamento, convergono per costruire concretamente un modello (ecosistema) “di città intelligente” in grado di promuovere compiutamente i “diritti di cittadinanza digitale”, l’efficacia dell’azione amministrativa e la trasparenza dei procedimenti.

Ridurre la burocrazia, migliorare la qualità dei servizi offerti, semplificare il rapporto con i propri cittadini, realizzare infrastrutture e piattaforme abilitanti ad una visione organizzata e sistemica della Città, coinvolgere imprese e cittadini che possono diventare co-produttori di servizi pubblici grazie al web 2.0 e alle nuove competenze. Questi gli Obiettivi prioritari del Piano per l’informatizzazione della Città di Palermo i cui contenuti sono fortemente ispirati ai seguenti obiettivi generali:

  • Fornire servizi digitali come opzione predefinita, inclusivi e che vengano incontro alle diverse esigenze delle persone (e, in particolare, degli anziani e delle persone con disabilità) e che permettano a cittadini e imprese di accedere ai propri dati, di controllarli e di correggerli;
  • Garantire l’equità di trattamento dei cittadini e una capacità di accesso alla rete uniformemente distribuita nei principali ambiti di tutela per il cittadino, quali l’uso delle tecnologie, l’identità digitale, il domicilio digitale, i pagamenti con le modalità informatiche e la comunicazione mediante le tecnologie dell’informazione;
  • confermare e rilanciare, addirittura con più slancio, il perseguimento di una strategia di progettazione, gestione ed erogazione dei servizi pubblici in rete che preveda, tra l’altro, l’adozione delle architetture a più livelli (multi-layer architecture) e dei principi che hanno determinato l’affermazione del modello di business della cosiddetta API economy insieme con l’adozione di un modello di definizione dei processi amministrativi incentrato, definitivamente, su un innovativo ruolo del cittadino quale attore primario del workflow di processo;

Dal punto di vista dell’impiego razionale delle tecnologie, ovvero dell’individuazione degli strumenti di supporto allo sviluppo della Città nel contesto generale dei processi che riguardano l’intero Paese, il Piano, in sintonia con i vincoli ed temi cardine previsti dal Piano Triennale Nazionale prende in esame:

  • Infrastrutture: Cloud, Data Center, Connettività
  • Modello di Interoperabilità
  • Dati della PA
  • Piattaforme abilitanti
  • Ecosistemi
  • Sicurezza Informatica
  • Modelli e strumenti per l’innovazione
  • Trasformazione Digitale

Coerentemente con il suddetto scenario di riferimento, il Piano definisce una visione delle tecnologie e delle piattaforme abilitanti fortemente asservita alla realizzazione di servizi incardinati su cinque pilastri portanti essenziali: la banda larga e l’accesso in mobilità; il potenziamento e il dispiegamento del cloud computing, la sicurezza digitale e la convergenza verso le piattaforme abilitanti di livello nazionale (Fatturazione elettronica, SIOPE+, SPID, PAGOPA, ANPR, CIE, PEC) ed il modello di interoperabilità; servizi di livello urbano e l’Internet delle cose per la realizzazione di servizi “adattivi e event-driven”; le piattaforma per il delivery dei servizi; gli ecosistemi tematici ed i servizi. Ovvero:

  • Infrastruttura di trasporto dei dati. Ovvero, lo sviluppo del tessuto connettivo della Città di Palermo, funzionale ad un modello di trasporto dei dati convergente e multi-layer, completamente innervato su una potente dorsale della città quale l’anello telematico ed in grado, da un lato, di garantire connettività in banda larga presso tutte le sedi dell’Amministrazione, servizi WiFi per l’accesso ad Internet ed ai servizi qualificati della Città, la raccolta ed il convogliamento degli stream video e della ingente quantità dati generati nel più generale contesto dell’IoT; dall’altro di implementare e gestire servizi di nuova generazione fortemente focalizzati sul paradigma delle smart city.
  • Cloud Computing e Piattaforme abilitanti. Ovvero, la consapevole adozione del paradigma del cloud computing quale riferimento metodologico, oltreché tecnologico, per lo sviluppo di servizi coerenti con le strategie di trasformazione digitale del Paese (Agenda Digitale Italiana, Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione, Codice Amministrazione Digitale ….), con le piattaforme abilitanti di livello nazionale, e più in generale, con il modello di interoperabilità adottato nello scenario di riferimento della cosiddetta API Economy. Il Cloud Computing costituisce, inoltre, il naturale riferimento per una organica e unitaria interpretazione dei processi di evoluzione delle città (soprattutto quelle di dimensione metropolitana) che, sempre più, sarà improntata al modello, integrato e organizzato, delle smart city con l’obiettivo di “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili” (cfr. Agenda 2030 - Obiettivo 11).
  • Sensoristica di livello Urbano. Ovvero, la capacità di mettere in relazione oggetti, infrastruttura e popolazione con l’obiettivo di automatizzare la raccolta di dati critici per la gestione urbana ed elaborarli per prendere decisioni che permettano di migliorare la qualità della vita dei cittadini, il rispetto dell’ambiente e del territorio, l’efficienza nell’uso delle risorse disponibili sostenendo e implementando l’idea che tecnologie quali quelle della sensoristica urbana, dell’Internet of Things (IoT), dei big data e dei software per gli algoritmi predittivi possano essere impiegate per semplificare i meccanismi di governo delle città, migliorare infrastrutture e servizi per il trasporto comunale, favorire l’efficientamento energetico, stimolare le economie locali, e infine ottimizzare l’ambiente urbano per renderlo più sostenibile, sicuro, vivibile e socialmente inclusivo.
  • Service Delivery Platform. Ovvero, l’insieme delle piattaforme di erogazione di servizi (SDP) organizzate attraverso un’architettura di erogazione che fornisce ambienti per il controllo, la creazione, l’orchestrazione e l’esecuzione di servizi. L’organizzazione dei servizi mediante architetture SDP consente di ampliare la capacità di offerta, l’integrazione e l’estensione funzionale dei servizi stessi offrendo strumenti di governance conformi al paradigma delle smart city e implementando, di fatto, paradigmi di open-services in grado di promuovere e sostenere lo sviluppo economico di un territorio..
  • Ecosistemi Tematici e Servizi. Ovvero, il complesso di azioni volto a razionalizzare e potenziare i servizi in rete così da consentire, da un lato, al sistema pubblico di presentarsi in modo unitario, omogeneo e accessibile a tutti e garantire l’accessibilità e la digitalizzazione di fasce sempre più ampie di utenti; dall’altro, ai cittadini, alle imprese e, più in generale, al territorio di riferimento di promuovere e sviluppare una offerta di servizi coerente con il modello di open-services presente nello scenario di un living lab della Città di Palermo che abbia l’obiettivo di favorire la cooperazione con i cittadini e con i diversi stakeholders del territorio al fine di testare e favorire la nascita di nuove forme di partnership pubblico-private. In questo senso, gli ecosistemi raggruppano i soggetti interessati che interagiscono per il raggiungimento di obiettivi comuni attraverso la condivisione delle esigenze e delle modalità operative, la condivisione delle differenti competenze, la pianificazione e la realizzazione di progetti ICT.

2- Obiettivi generali del piano triennale per l’informatica del comune di palermo 2020-2022


2.1- Contesto Nazionale - Inquadramento generale

Il Piano triennale è uno strumento essenziale per promuovere la trasformazione digitale dell’amministrazione pubblica italiana e del Paese. Tale trasformazione deve avvenire nel contesto del mercato unico europeo di beni e servizi digitali, secondo una strategia che si propone di migliorare l’accesso online ai beni e servizi in tutta Europa per i consumatori e le imprese e creare un contesto favorevole affinché le reti e i servizi digitali possano svilupparsi per massimizzare il potenziale di crescita dell’economia digitale europea.

Il Piano Nazionale 2019-2021, nel proseguire il percorso intrapreso col Piano precedente, prevede un importante coinvolgimento delle pubbliche amministrazioni che dovranno recepire ed utilizzare le indicazioni e gli strumenti messi a disposizione da AGID.

Le pubbliche amministrazioni sono al centro del processo di trasformazione digitale del Paese in quanto costituiscono lo snodo principale in grado di abilitare la cultura dell’innovazione tra imprese e cittadini. In quest’ottica, il Piano Nazionale detta indirizzi su temi specifici che le amministrazioni potranno utilizzare per costruire i loro piani di trasformazione digitale all’interno di una cornice condivisa, definita da AGID.

Il Piano Triennale 2019-2021, che qui si intende interamente richiamato, ricalca la struttura del Piano precedente ed è articolato in tre parti:

  • quadro di riferimento: si illustra il contesto normativo nazionale ed europeo e la mappa del Modello strategico in cui si inseriscono le iniziative del Piano. Un approfondimento sullo stato di attuazione della strategia europea è presentato in appendice;

  • componenti tecnologici e di governance: sono declinate le diverse componenti del Modello strategico. I capitoli hanno una struttura uniforme che prevede:

    • scenario attuale: contenente alcuni elementi utili a descrivere la situazione in essere
    • obiettivi: contenente gli obiettivi da raggiungere
    • linee di azione: contenente la descrizione delle attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi fissati
  • considerazioni finali e note di indirizzo: sono riportati elementi conoscitivi relativi agli obiettivi di razionalizzazione della spesa ICT della PA. Sono inoltre elencate le azioni che le pubbliche amministrazioni dovranno mettere in atto per la realizzazione dei progetti digitali.

In tale ottica si inserisce l’attività che l’Amministrazione comunale, con il supporto tecnologico della Società in house per i servizi informatici SISPI SpA, ha sviluppato nel corso degli anni implementando strategie di trasformazione digitale e di digitalizzazione dei processi amministrativi assolutamente in linea con le prescrizioni e gli orientamenti previsti dal quadro generale definito da AGID.

L’occasione del Piano per il periodo 2020-2022 consente, quindi, di rielaborare e sviluppare i contenuti della precedente programmazione recependo le evoluzioni e gli aggiornamento introdotti nel quadro generale di riferimento nazionale sinteticamente riportato nella tabella che segue.

Il Piano, inoltre, mantiene la propria convergenza anche verso gli obiettivi più puntuali della strategia nazionale elaborata di concerto con i Ministeri e in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e fa riferimento ai due programmi strategici per il Paese: il Piano nazionale Banda Ultra Larga e la Strategia nazionale per la Crescita Digitale 2014-2020 approvati dal Consiglio dei Ministri.

COSA LINK RUOLO
Codice Amministrazione Digitale (CAD) docs.italia.it/italia/piano-triennale-ict/codice-amministrazione-digitale-docs Norma

Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione

Agenzia per l’Italia Digitale

innovazione.gov.it

agid.gov.it

Regia
Piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2019-2021 docs.italia.it/italia/piano-triennale-ict/pianotriennale-ict-doc

Strategia

+

Azioni

[Schema nazionale degli attori, della norma e dei ruoli per la digitalizzazione della PA]


2.2- Palermo città Pilota insieme ad AGID e Team Trasformazione Digitale per azioni sperimentali di trasformazione digitale

L’Amministrazione comunale, consapevole dell’importanza di avviare ogni tipo di iniziativa in cooperazione con altri soggetti istituzionali per migliorare le competenze del personale in materia di Tecnologia della Comunicazione e dell’Informazione, dal 2017 partecipa, insieme ad altre PA, e con la regia dell’AGID e del Team Trasformazione Digitale, ad alcune azioni di carattere sperimentale per accelerare il processo di transizione alla modalità digitale.

Tra queste azioni vanno menzionate le seguenti:

  1. Individuazione delle basi di dati chiaveda valorizzare per rispondere a bisogni della collettività, rendendole disponibili sotto forma di open data, facilmente ottenibili “in bulk” e/o interrogabili attraverso Application Programming Interface (API) e descritte sia a livello di metadatazione generale che a livello di dati con chiari modelli condivisi, allineati ad altri già esistenti a livello Europeo e nel Web.
  2. App “IO”, un progetto nazionale che parte dall’analisi delle necessità dei cittadini e costituisce un vantaggio per tutti i soggetti pubblici che erogano servizi digitali. Fornisce le principali funzioni necessarie all’interazione tra la pubblica amministrazione e i cittadini, grazie anche all’integrazione con le piattaforme abilitanti pagoPA, ANPR e SPID. La città di Palermo è nell’elenco delle prime pubbliche amministrazioni che sperimenta l’uso dell’app IO in Italia.
  3. Rilevazione della spesa ICT della Pubblica Amministrazione, necessaria alla redazione del Piano nazionale triennale 2017-2019 e 2019-2021.
  4. Attività di analisi di gestione del rischio informatico, in collaborazione con l’AGID, al fine di adottare le necessarie misure di protezione e prevenzione degli attacchi cibernetici.

2.3- Gli obiettivi generali del Piano

Gli obiettivi generali declinati dal Piano nazionale assunti quali riferimenti per la rielaborazione su scala locale del Piano per l’informatizzazione della Città di Palermo possono essere così riassunti:

  • snellire i procedimenti burocratici, ricorrendo alla reingegnerizzazione dei processi amministrativi in fase di adozione di soluzioni digitali per soppiantare l’uso della carta;

  • aumentare l’interoperabilità delle banche dati sia interne che con Enti esterni;

  • aumentare la trasparenza dei processi amministrativi attraverso la tracciabilità delle attività umane negli applicativi per la gestione dei procedimenti;

  • aumentare l’efficienza nell’erogazione dei servizi pubblici, in termini di:

    • servizi pubblici comunali fruibili interamente online e accessibili tramite il sistema pubblico di identità digitale SPID e la Carta d’Identità Elettronica (CIE);
    • servizi di pagamento online all’Amministrazione esclusivamente tramite il sistema nazionale PAGOPA;
    • servizi pubblici più veloci da fruire agli sportelli fisici se non possono essere sostituiti da quelli online;
  • razionalizzare la spesa informatica, ricorrendo ove possibile al “riuso applicativo” secondo le linee guida AGID, o alla collaborazione applicativa con altri Enti pubblici;

  • sviluppare servizi di connessione telematica con banda ultralarga attraverso la connessione diretta all’Anello Telematico - infrastruttura proprietaria in fibra ottica – per garantire a tutti gli uffici e alle sedi comunali prestazioni efficienti che favoriscano: la dematerializzazione e la gestione dei documenti elettronici, lo scambio e l’interoperabilità dei dati con altre Pubbliche Amministrazioni; la disponibilità diffusa di servizi wifi per i cittadini; la convergenza dei servizi di livello urbano (VDS, IoT);

  • aumentare la competenze digitali dei dirigenti e dipendenti comunali, anche attraverso modalità “learn by doing”, al fine di permettere un agevole gestione dei nuovi applicativi gestionali per trattare in digitale l’intero ciclo di vita del procedimento amministrativo di competenza dei diversi uffici;

  • implementare i servizi di convergenza nazionale attraverso l’adesione dell’Amministrazione alle piattaforme nazionali abilitanti all’erogazione dei servizi pubblici locali (SPID, SIOPE+, Fatturazione Elettronica, PAGOPA, App IO, ANPR, CIE) con l’obiettivo di permettere un aumento del livello di cittadinanza digitale, anche attraverso specifici percorsi di sensibilizzazione all’uso degli strumenti digitali rivolti ad associazioni e cittadini.

In questo scenario di riferimento e da un punto di vista più strutturale il Piano della Città di Palermo individua quattro direttrici di intervento prioritarie. La vision e l’approccio strategico allo sviluppo digitale; la valorizzazione di una Cittadinanza digitale inclusiva e partecipativa per mettere le persone al centro dell’azione; la Città intelligente che, valorizzando una oggettiva condizione di governance organica ed unitaria, sappia coniugare lo sviluppo della Città delle CulturE con la sostenibilità ambientale; lo Sviluppo delle potenzialità economiche del territorio, anche allargato alla dimensione metropolitana, attraverso l’utilizzo intelligente delle tecnologie. Ovvero:

  • Vision e Strategia. La crescita del livello di competenze digitali della popolazione, sia a livello generale che in ambiti specialistici, è condizione per la creazione di una società digitale aperta, competitiva e inclusiva. La Città di Palermo intende, perciò, promuovere la realizzazioni di azioni specifiche volte a:

    • produrre innovazione a partire dalle persone, ovvero riflettere su cosa un cittadino può ricavare dalle nuove tecnologie quando queste gli permettono di avere maggiore controllo e più informazioni sul proprio ambiente circostante, e su quale contributo egli può dare alla comunità in base alle nuove conoscenze e capacità acquisite;
    • diffondere a tutti i cittadini le competenze e il diritto di fruire e co-progettare un ampio spettro di servizi pubblici on-line, secondo i principi dell’open government e grazie alla semplificazione degli iter burocratici connessi alla Pubblica Amministrazione;
    • garantire a tutti i cittadini servizi altamente tecnologici in grado di migliorare il loro benessere e al contempo di renderli protagonisti delle opportunità legate al mercato digitale.
  • Cittadinanza Digitale. Ovvero, la prospettiva entro la quale ricollocare il rapporto tra cittadini e amministrazione nella consapevolezza che i cittadini devono essere posti al centro dell’azione amministrativa, che essi godono di diritti di cittadinanza digitale e che a tutela e garanzia del loro diritto devono essere forniti risposte, strumenti, e servizi adeguati. La Città di Palermo intende, perciò, promuovere la realizzazioni di azioni specifiche volte a:

    • considerare prioritario il principio di “digitale per definizione” (digital first), progettando e implementando i servizi al cittadino a partire dall’utilizzo delle tecnologie digitali;
    • realizzare una semplificazione dei procedimenti amministrativi, che veda il cittadino/impresa come un attore diretto del workflow di processo e perciò in grado di interagire organicamente con gli uffici;
    • attivare presidi territoriali fisici e servizi di assistenza virtuale che favoriscano la crescita delle competenze digitali dei cittadini e li accompagnino nell’utilizzo dei servizi digitali messi a disposizione dalla Città;
    • promuovere luoghi digitali di accesso all’esperienza di cittadinanza digitale anche attraverso la messa a disposizione di App ;
  • Città Intelligenti. Ovvero, la costruzione di un ecosistema vitale ed organizzato che gestisca le risorse in modo intelligente e consapevole, miri a diventare economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente e sia attenta alla qualità della vita e ai bisogni dei propri cittadini. La Città di Palermo intende, in questo ambito, promuovere la realizzazioni di azioni specifiche volte a:

    • Garantire a tutti l’accesso a un sistema di trasporti sicuro, conveniente, accessibile e sostenibile, migliorare la sicurezza delle strade, potenziare i servizi per il trasporto pubblico, razionalizzare l’attuazione di politiche di sostenibilità ambientale garantendo all’utenza facilità di accesso ai servizi con particolare attenzione ai bisogni di coloro che sono più vulnerabili, donne, bambini, persone con invalidità e anziani.
    • Promuovere un ecosistema digitale del patrimonio storico artistico e monumentale della Città di Palermo fortemente orientato alle dinamiche del marketing territoriale in grado di promuovere il coinvolgimento dei diversi stakeholder nella promozione di una offerta di servizi integrati.
    • Promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini che quando hanno il potere di ragionare e agire sui dati che riguardano la loro vita e il loro ambiente, determinano un impatto positivo sulla città, essendo in tal modo più interessati a collaborare con le istituzioni per delineare strumenti e decisioni che influenzano la vita della Città.
    • Garantire elevati standard di sicurezza urbana, utilizzando le potenzialità dei sistemi di video analisi (intelligenza artificiale), promuovendo modelli evoluti di centrale operativa event-driven e valorizzando la cooperazione tra le Forze dell’Ordine presenti sul territorio.
    • Sviluppare i servizi WiFi della Città incrementando ulteriormente la disponibilità (indoor e outdoor) di aree e di sedi comunali e qualificando una specifica offerta di servizi.
    • Incrementare il dispiegamento delle infrastrutture e delle tecnologie IT per garantire il razionale utilizzo di energia anche in termini di sicurezza, resilienza, efficienza energetica e continuità operativa dei servizi con particolare riferimento ai servizi a rete, alla gestione del ciclo dei rifiuti, alla domotica ed all’utilizzo dell’Internet delle cose.
    • Favorire, anche attraverso la realizzazione di una specifica infrastruttura di servizio, l’uso dei big data o dell’internet delle cose (anche in modalità open) per promuovere lo sviluppo di servizi ad elevata intensità di informazione con specifico riferimento ai temi riguardanti mobilità, trasporto pubblico, raccolta rifiuti, smart building, smart metering , ambiente , sicurezza e servizi turistici e con l’obiettivo di favorire la crescita di competenze e di consapevolezza nei cittadini.
  • Sviluppo Intelligente. Ovvero, la promozione di un modello di sviluppo economico della Città sostenuto da:

    • la disponibilità di infrastrutture e piattaforme “open” fortemente orientate alla “API Economy” e quindi in grado di offrire servizi abilitanti e strumenti di interoperabilità ad una estesa comunità di stakeholders (Imprese, Startup innovative, Università, ..);
    • la capacità di realizzare una progettazione integrata con il territorio che consenta di attrarre risorse da programmi di finanziamento pubblico (Europeo, Nazionale e Regionale);
    • attivazione di laboratori dedicati alla sperimentazione di tecnologie innovative per i protocolli e le infrastrutture di trasporto dati;
    • un modello di Smart City, con una visione multilivello, basata su un sistema integrato di connettività urbana, sensori e piattaforme di servizio, dedicato al controllo ambientale, alla mobilità urbana, alla sicurezza urbana, all’efficientamento dell’energia, e all’offerta di servizi digitali ai cittadini

    In questo quadro di riferimento la Città di Palermo intende promuovere la realizzazioni di azioni specifiche volte a:

    • Avviare una Control Room di servizio alla Smart City per gestire, attraverso l’uso delle tecnologie più avanzate, le attività di coordinamento e monitoraggio di tutti i processi operativi della città. La convergenza e l’orchestrazione dei dati e dei servizi nel contesto della control room, consentiranno, da un lato, di rendere disponibili servizi gestionali specialistici progettati e tarati sulle esigenze specifiche dei singoli “operatori di dominio” coinvolti direttamente nella gestione degli impianti (Illuminazione pubblica, mobilità, etc …) e dall’altro di consolidare modelli di analisi (analitics) interoperabili e su scala urbana che oltre a supportare la governance e le strategie di sviluppo della Città permerattano di rafforzare ed amplificare le potenzialità di sviluppo connesse con il paradigma degli open data/platform/government.
    • Realizzare una Living Lab della Città di Palermo, inteso anche come luogo fisico attrezzato, per la realizzazione di servizi industrialmente sostenibili esportabili ed integrati attraverso la co-creazione, l’esplorazione, la sperimentazione e la valutazione di idee innovative, di scenari, concetti e relativi manufatti tecnologici in casi d’uso reali;
    • Realizzare un Marketing del Territorio che, facendo uso delle tecnologie più innovative, fornisca strumenti e servizi ad una governance di livello metropolitano per incrementare e qualificare l’offerta turistica e, quindi, incrementare le presenze turistiche sul territorio.

3- I cardini della strategia nazionale di trasformazione digitale della pubblica amministrazione


3.1- Principi alla base della trasformazione digitale

Il Modello nazionale di trasformazione digitale della Pubblica amministrazione, coerentemente con il Piano di azione europeo sull’e-Government, impegna i singoli enti a definire le proprie politiche interne sulla base dei seguenti principi:

  • digital by default, ovvero “digitale per definizione”: le pubbliche amministrazioni devono fornire servizi digitali come opzione predefinita;
  • once only: le pubbliche amministrazioni non devono chiedere ai cittadini e alle imprese informazioni già fornite precedentemente, o dati già in possesso all’interno delle proprie banche dati;
  • digital identity only: le pubbliche amministrazioni devono condurre azioni per l’adozione di sistemi generalizzati di identità digitale (adottare SPID e CIE);
  • cloud first: le pubbliche amministrazioni, in fase di definizione di un nuovo progetto, e/o di sviluppo di nuovi servizi, in via prioritaria devono valutare l’adozione del cloud prima di qualsiasi altra tecnologia, tenendo conto della necessità di prevenire il rischio di “lock-in”. Dovranno altresì valutare il ricorso al cloud di tipo pubblico, privato o ibrido in relazione alla natura dei dati trattati e ai relativi requisiti di confidenzialità;
  • inclusività e accessibilità dei servizi: le pubbliche amministrazioni devono progettare servizi pubblici digitali che siano per definizione inclusivi e accessibili, cioè che vengano incontro alle diverse esigenze delle persone, ad esempio degli anziani e delle persone con i vari tipi di disabilità;
  • inclusività territoriale: le pubbliche amministrazioni devono progettare servizi pubblici digitali che siano inclusivi anche per le minoranze linguistiche presenti sul territorio nazionale;
  • apertura e trasparenza dei dati e dei processi amministrativi facendo ricorso all’utilizzo di Application Programming Interface (API) per la pubblicazione di open data nei propri siti web istituzionali;
  • transfrontaliero per definizione: le pubbliche amministrazioni devono rendere disponibili a livello transfrontaliero i servizi pubblici digitali rilevanti;
  • interoperabile per definizione: i servizi pubblici devono essere progettati in modo da funzionare in modalità integrata e senza interruzioni in tutto il mercato unico europeo;
  • fiducia e sicurezza (privacy by default): sin dalla fase di progettazione devono essere integrati i profili relativi alla protezione dei dati personali, alla tutela della vita privata e alla sicurezza informatica.

La “Strategia per la crescita digitale” evidenzia la necessità di un radicale ripensamento della strategia di progettazione, gestione ed erogazione dei servizi pubblici in rete che preveda, tra l’altro, l’adozione di:

  1. architetture informatiche a più livelli (multi-layer architecture), in contrapposizione alle strutture classiche monolitiche;
  2. API (Application Programming Interface), una sorta di funzioni che permettono ad altri soggetti (pubblici e privati) di interagire con un programma o una piattaforma software o semplicemente permettono di effettuare una serie di “chiamate” a parti di un programma o di una piattaforma con vantaggi in termini di riduzione dei tempi per chi deve effettuare lavori in ambiente di “interoperabilità tecnica e semantica”. A tal fine è necessario fare ricorso ai Vocabolari Controllati già definiti in versione stabile dall’AGID.

3.2- Modello strategico di trasformazione digitale

Il Modello strategico previsto dal Piano nazionale è stato pensato per superare l’approccio a “silos” storicamente adottato (dalla Pubblica amministrazione) e per favorire la realizzazione di un vero e proprio sistema informativo della Pubblica amministrazione (di seguito “Sistema informativo della PA”) che:

  • consideri le esigenze dei cittadini e delle imprese come punto di partenza per l’individuazione e la realizzazione di servizi digitali moderni, innovativi (servizi di front office) e di facile accesso e consultazione;
  • uniformi e razionalizzi le infrastrutture e i servizi informatici utilizzati dalla Pubblica amministrazione (servizi di back office) favorendo l’interoperabilità delle banche dati esistenti;
  • favorisca la creazione di servizi (in rispetto delle linee guida del Piano nazionale) che dovranno essere sempre disponibili su dispositivi mobili (approccio mobile first) e costruiti con architetture sicure, scalabili, altamente affidabili e basate su interfacce applicative (API) chiaramente definite e documentate online;
  • valorizzi le risorse esistenti della Pubblica amministrazione al fine di salvaguardare gli investimenti già realizzati, anche incoraggiando e creando le condizioni per il riuso del software (art. 69 del Codice dell’Amministrazione Digitale) e delle interfacce esistenti di qualità, in coerenza con le Linee Guida per l’acquisizione e il riuso del software nella PA, facendo ricorso al catalogo del software open source a disposizione della Pubblica Amministrazione predisposto dall’Agenzia per l’Italia Digitale;
  • non disperda le esperienze maturate nei precedenti progetti di digitalizzazione del Paese con l’obiettivo di prendere a modello i casi di successo (success stories) e non ripetere errori commessi nel passato;
  • migliori la sicurezza grazie ad un’architettura a più livelli che assicuri la separazione tra back end e front end e permetta l’accesso ai backend solo in modo controllato e tramite API standard documentate;
  • promuova la realizzazione di nuovi servizi secondo il principio di sussidiarietà (ad es. tramite interazioni API), riducendo tempi di realizzazione e impegni economici per le amministrazioni sia in fase di sviluppo sia in fase di aggiornamento;
  • agevoli il controllo delle spese relative alle tecnologie digitali della Pubblica amministrazione, integrando meccanismi per la misurazione dello stato di avanzamento delle attività programmate (ad es. tramite sistemi di project management condivisi);
  • abiliti politiche data-driven per la pianificazione delle attività future, basate sull’ottimizzazione delle spese e degli investimenti.

Il Modello strategico per governare la trasformazione digitale della PA descritto dal Piano Triennale per l’Informatica della PA 2019-2021 pubblicato da AGID è schematicamente rappresentato come illustrato dal diagramma che segue (cfr. AGID – Piano Triennale per l’informatizzazione della PA).

Schema del Modello strategico per governare la trasformazione digitale della PA”

Lo schema è da intendersi come la rappresentazione di macro-aree che aggregano gli elementi omogenei oggetto del Piano e non come strati di un modello architetturale verticale a pila (cosiddetto “stack”).

Lo Schema del Modello strategico per governare la trasformazione digitale della PA ha lo scopo di:

  • consolidare la visione di lungo periodo per l’evoluzione dei sistemi informativi della PA;
  • rappresentare in modo coerente e sintetico tutte le iniziative in corso sul fronte dell’innovazione digitale della PA italiana;
  • fornire un quadro di riferimento per l’identificazione e il governo di nuove azioni strategiche;
  • abilitare la definizione di un piano operativo di dettaglio, fatto di azioni e progetti ad hoc;
  • identificare i soggetti da coinvolgere nell’implementazione della strategia e loro responsabilità;
  • consentire il monitoraggio continuativo a più livelli dello stato di implementazione degli obiettivi.

In riferimento allo schema grafico:

  • gli Strumenti per la generazione e diffusione dei servizi digitali definiscono regole comuni per la progettazione di interfacce, servizi e contenuti, migliorando e rendendo coerente la navigazione e l’esperienza del cittadino e delle imprese, facilitano il design, la realizzazione e la diffusione di servizi digitali, definiscono linee guida e kit di sviluppo, provvedono alla creazione di community di sviluppatori, di designer e di chiunque voglia scambiare informazioni, collaborare e partecipare con la Pubblica Amministrazione;

  • gli Ecosistemi sono i settori o le aree di policy in cui si svolge l’azione da parte delle Pubbliche Amministrazioni: dalla sanità all’agricoltura, dalla scuola ai beni culturali e così via. Ciascun ecosistema può includere diversi domini, coinvolgendo enti ed organismi pubblici, a partire dai Ministeri di riferimento, ma può anche includere soggetti privati che operano nella stessa area di interesse e che a vario titolo svolgono funzioni importanti all’interno dell’ecosistema stesso. Ad esempio, l’ecosistema “Finanza pubblica” comprende l’Agenzia delle Entrate, le Regioni, la Guardia di Finanza e, lato soggetti privati, commercialisti, CAF, avvocati fiscalisti, ecc. Gli ecosistemi raggruppano i soggetti interessati che interagiscono per il raggiungimento di obiettivi comuni attraverso: 1) la condivisione delle esigenze e delle modalità operative, 2) la condivisione delle differenti competenze, 3) la pianificazione e la realizzazione di progetti ICT;

  • il Modello di interoperabilità definisce i meccanismi che facilitano e garantiscono la corretta interazione tra gli attori del sistema (cittadini, imprese e Pubbliche amministrazioni), favorendo la condivisione trasparente di dati, informazioni, piattaforme e servizi. Il Modello di interoperabilità è pertanto composto da elementi quali linee guida, standard tecnologici e profili di interoperabilità, curati e resi disponibili online dall’Agenzia per l’Italia Digitale e dal Team trasformazione Digitale, che ciascuna Pubblica Amministrazione dovrà seguire al fine di garantire l’interoperabilità dei propri sistemi con quelli di altri soggetti per l’implementazione complessiva del Sistema informativo della PA;

  • le Infrastrutture immateriali e la Piattaforma Digitale Nazionale Dati della PA incentivano la centralizzazione e la razionalizzazione dei sistemi locali per la gestione dei processi e dei dati, riducendo la frammentazione degli interventi. In particolare, le Infrastrutture immateriali facilitano, standardizzano e razionalizzano la creazione di servizi ICT e sono composte dalle Piattaforme abilitanti e dai Dati della PA:

    • nelle Piattaforme abilitanti ricadono tutti quei servizi infrastrutturali (ad es.: servizio di identificazione digitale SPID https://www.spid.gov.it, il servizio di pagamenti PAGOPA https://www.pagopa.gov.it, il sistema dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, ANPR https://teamdigitale.governo.it/it/projects/anpr.htm, che da un lato agevolano e riducono i costi per la realizzazione di nuovi servizi, dall’altro uniformano gli strumenti utilizzati dagli utenti finali (cittadini e imprese) durante la loro interazione con la Pubblica amministrazione. Ad esso afferiscono inoltre tutte quelle soluzioni applicative sufficientemente generiche da poter essere condivise dalle Pubbliche amministrazioni (ad es. sistema per la gestione dei cedolini degli stipendi);
    • relativamente ai Dati della PA si distinguono: a) le basi di dati di interesse nazionale, b) gli open data, e c) i vocabolari controllati. Quest’ultimo è un repository (contenitore online sotto forma di cloud https://github.com/italia) considerato necessario per creare e/o mantenere aggiornate tutte quelle risorse fondamentali per la piena valorizzazione del patrimonio informativo della Pubblica Amministrazione nell’ottica dell’interoperabilità tecnica e semantica.
  • La Piattaforma Digitale Nazionale Dati insiame alla piattaforma https://dati.gov.it rappresentano un ambiente centralizzato che acquisisce e rende più fruibili i dati pubblici di interesse e ha l’obiettivo a) di rendere più semplice e meno onerosa l’interoperabilità dei dati pubblici tra PA e la distribuzione e standardizzazione dei dati aperti (open data), e b) di permettere lo studio dei fenomeni sottostanti ai dati pubblici. Inoltre, la Piattaforma consente lo sviluppo di data applications, applicazioni software che effettuano operazioni più o meno complesse, dal semplice data retrieval a tecniche di machine learning, e mettono le analisi generate a disposizione di un utente finale o di un’altra applicazione;

  • le Infrastrutture fisiche perseguono l’obiettivo di aumentare la sicurezza, ridurre il costo delle infrastrutture tecnologiche e migliorare la qualità dei servizi software della Pubblica Amministrazione, attraverso la razionalizzazione dei data center, l’adozione sistematica del paradigma cloud e lo sviluppo della connettività, con particolare riferimento alla rete Internet nei luoghi pubblici e negli uffici della Pubblica amministrazione;

  • la Sicurezza comprende a) le attività per la regolazione e regolamentazione della cyber security nella PA per l’Assessment test e b) il CERT-PA quale strumento operativo per supportare l’adozione dei corretti livelli di sicurezza presso la Pubblica amministrazione. Sono inoltre identificati anche tutti gli altri aspetti che concorrono a rendere sicuri e affidabili i sistemi informatici, quali l’accreditamento e la vigilanza, nonché le attività di indirizzo e la strumentazione correlata agli adempimenti per il rispetto della riservatezza (privacy);

La gestione della transizione da un modello di Amministrazione basata per decenni sull’uso della carta e su sistemi e piattaforme informatiche chiuse, ad un modello di Amministrazione digitale prevalentemente costruita sul principio dell’interoperabilità “tecnica” e “semantica”, deve prevedere un adeguato coordinamento, gestione e monitoraggio delle attività funzionali alla realizzazione delle singole azioni e progetti per l’attuazione del Piano per l’Informatica.

E’ necessario attivare collaborazioni sia interne all’ente tra le diverse aree, servizi, uffici, settori che tra enti diversi per scambiarsi buone prassi, riusare software, e facendo riferimento all’Agenzia per l’Italia Digitale e al Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione quali enti nazionali che coordinano e monitorano la realizzazione delle azioni per l’agenda digitale.


3.3- Il supporto delle Convenzioni Consip per la trasformazione digitale delle PA

Tra le iniziative che rivestono un’importanza strategica per la realizzazione dell’agenda digitale nelle Pubbliche Amministrazioni è da sottolineare l’elenco delle Convenzioni Consip, che possono trovare applicazione nella realizzazione delle linee di azione del Piano nazionale. Sono di particolare utilità: gli “Accordi Quadro” e le “Convenzioni”/”Contratti” quadro secondo lo schema di sintesi qui di seguito riportato.

Copertura degli strumenti Consip sulle componenti del Modello strategico (dal Piano triennale Informatica 2017-2019).


3.4- Indicazioni del Piano nazionale dell’AGID per le Pubbliche Amministrazioni e azioni del Comune di Palermo

Il Piano nazionale, al capitolo 13 (“Indicazioni per le pubbliche amministrazioni”) prevede numerose azioni a carico delle PA per attuare concretamente la transizione alla modalità digitale, alcune delle quali sono già state avviate dal Comune di Palermo a cominciare già dal 2015 attraverso il supporto tecnologico della Società in house per i servizi informatici, SISPI SpA.

Scheda che riporta le numerose azioni da realizzare da parte delle PA per la transizione alla modalità digitale.


3.5- Forme possibili da adottare per raggiungere gli obiettivi di trasformazione digitale

Le forme che oggi sono in uso e che dovranno essere adottate da quelle amministrazioni pubbliche che non sono nella condizione di raggiungere da sole gli obiettivi nei tempi previsti, sono di seguito elencate:

  • accordi di collaborazione per la gestione dei servizi applicativi: partecipazione ad accordi di collaborazione tra amministrazioni che hanno deciso di condividere la realizzazione di piattaforme comuni. In tal senso il Comune di Palermo ha approvato la Deliberazione di Giunta Comunale n. 82 del 19.06.2018 “Approvazione del protocollo d’Intesa tra Comune di Palermo e Comune di Genova per iniziative di collaborazione nello sviluppo dell’Agenda Digitale”;
  • soluzioni “sussidiarie”: utilizzo di soluzioni applicative “sussidiare” attraverso accordi tra le PA che hanno già sviluppato le iniziative strategiche e quelle ancora non operative; tali accordi, che potranno essere diversi e, a seconda del progetto, dovranno avere caratteristiche tali da garantirne la sostenibilità;
  • utilizzo di soluzioni “in riuso”, in alternativa a quelle “sussidiarie”, nei casi in cui se ne sia stata valutata la convenienza. In tal senso il Comune di Palermo ha approvato la Deliberazione di Giunta Comunale n. 172 del 21.09.2017 “Protocollo di Intesa tra Comune di Palermo e Consorzio dei Comuni Trentini, Società Cooperativa, per il riuso gratuito dei microservizi della piattaforma COMUNWEB”;
  • utilizzo di servizi infrastrutturali resi disponibili da altre amministrazioni.

Nel capitolo 4 che segue, dedicato ad una puntuale disamina degli interventi previsti per il periodo 2020-2022, si elencano le macro aree di intervento e le azioni ad hoc del Piano comunale coerenti con quanto previsto a livello nazionale.

Per ciascun intervento viene riportata una descrizione di quanto già realizzato o in corso di realizzazione al 2020, così da fornire una chiara illustrazione sullo stato dell’arte e del work in progress della transizione alla modalità digitale locale adottata dal Comune di Palermo.

Al fine di migliorare la leggibilità del piano degli interventi e favorire il riscontro con la coerenza rispetto al Piano Nazionale, si è scelto di strutturare il capitolo utilizzando puntualmente la strutturazione e l’elencazione dei diversi item proposti all’articolo 13 del Piano Nazionale “Indicazioni per le pubbliche amministrazioni”.


4- Il piano d’azione per la trasformazione digitale del comune di Palermo


4.1- La Governance ICT nella Città di Palermo

Il Comune di Palermo gestisce i temi della trasformazione digitale ed esprime la propria governance sull’ICT attraverso i servizi affidati alla Società in house Sispi spa, totalmente partecipata.

La SISPI Sistema Palermo Innovazione S.p.A. (già Sistema Palermo Informatica S.p.A.) è la Società costituita nel 1988 su iniziativa del Comune di Palermo. Operativa dal 1990, la Società è il partner tecnologico del Comune di Palermo per la progettazione e la realizzazione di soluzioni tecnologiche per l’innovazione dei processi amministrativi.

Nel maggio 2009 (cfr. Delib. Consiglio Comunale n.26/2009) il Comune di Palermo ha acquisito l’intero capitale sociale di Sispi. La Società è, dunque, interamente controllata da un’Amministrazione locale e, già dal settembre 2014, rientra nell’“Elenco delle Amministrazioni Pubbliche inserite nel conto economico consolidato” individuate ai sensi dell’art. 1 c. 3 della Legge di contabilità e finanza n. 196/2009 e prodotto annualmente dall’ISTAT.

L’assetto societario nel tempo consolidatosi in forza:

  • della ricognizione degli assetti societari a carico degli Enti di cui al DL 138/2011, come convertito nella L. 148/2011, a valle della quale il Commissario straordinario, munito di poteri di Giunta con la Deliberazione del n. 53/2012, ha sancito che “i servizi erogati dalla partecipata [Sispi] sono strettamente necessari al perseguimento delle proprie finalità istituzionali”;
  • del parere dell’Antitrust emesso il 3.07.2013 (a norma del D.Lsg. 95/2012, cd. “Spending review” convertito nella L. 135/2012, allora vincolante per il mantenimento della Società partecipata), in esito al quale l’Autorità ha rilevato che le condizioni contrattuali complessivamente offerte dalla Società mostrano una maggior convenienza rispetto a quelle di mercato, e che le condizioni di approvvigionamento raggiunte dall’Amministrazione mediante la gestione in house, sono sostanzialmente in linea, se non in alcuni casi inferiori, alle condizioni CONSIP, concludendo che non si ritiene utile ed efficace per il Comune di Palermo, il ricorso al mercato per i servizi svolti da Sispi;
  • della Delibera di Consiglio Comunale n. 817 del 14.11.2017 di “Revisione straordinaria delle partecipazioni del Comune di Palermo ex art. 24 del DLgs 175/16”, che conferma la scelta organizzativa dell’Amministrazione;
  • della Relazione illustrativa predisposta dagli Uffici competenti dell’Amministrazione comunale, ai sensi dell’art. 34 del D.L. 18.10.2012 n. 179, convertito in L. 17.12.2012 n. 221 su ragioni e sussistenza per Sispi dei requisiti previsti per l’affidamento “in house providing”, allegata alla proposta di deliberazione per l’affidamento della conduzione tecnica e sviluppo del SITEC,

inserisce (definitivamente) l’affidamento dei servizi ‘strumentali’ alla Società Sispi nell’ambito del regime cd. ‘in house’, nel presupposto dell’esercizio da parte dell’Ente partecipante del cd. “controllo analogo”, istituto di origine comunitaria definitivamente recepito nell’ordinamento nazionale con l’entrata in vigore del Testo Unico sulle Società Partecipate D. Lgs. 175/16 e successive modifiche e integrazioni, normato dal Comune di Palermo con il Regolamento unico dei controlli interni – Capo VI Il Controllo sulle società partecipate non quotate - approvato dal Consiglio comunale di Palermo che con la Delibera n.4 del 9.02.2017 ha dunque definito gli strumenti di controllo societario di tipo economico-finanziario, di efficienza, efficacia ed economicità della gestione nonché i poteri ispettivi ed informativi dell’Amministrazione comunale nei confronti delle sue partecipate.

Così, coerentemente col quadro normativo e regolamentare sopra delineato, il Consiglio Comunale di Palermo,

  • in data 26 marzo 2018, con Deliberazione n. 39, ha approvato i nuovi statuti delle partecipate (e tra queste Sispi), nel rispetto delle previsioni al riguardo contenute nel D. Lgs. 175/2016;
  • in data 20 aprile 2018, con Deliberazione n. 42, ha deliberato l’affidamento a Sispi del servizio di conduzione tecnica e sviluppo del SITEC per il quinquennio 2018-2023.

Il rinnovo dell’affidamento del servizio ha introdotto una visione più ampia del SITEC - che si afferma quale strumento capace di erogare servizi all’intera città Metropolitana, ai cittadini ed al sistema delle Società Partecipate del Comune di Palermo, utile alla cooperazione applicativa e funzionale, all’interscambio ed all’interoperabilità tra P.A. e attori del territorio – confermando, altresì, la nuova prospettiva temporale, coerente con le attività strategiche nel frattempo affidate o in via di affidamento previste nell’ambito dei Programmi di finanziamento comunitari quali PON Metro Palermo, Patto per Palermo, PO FESR 2024-2020 Agenda Urbana (Agenda Digitale), PON Metro complementare etc., tutte concorrenti agli obiettivi aziendali esposti nel presente documento.

Il Piano attuale conferma, dunque, l’assetto istituzionale così consolidatosi e promuove obiettivi che confermano il sostanziale rinnovamento della mission aziendale.

Ai fini dell’erogazione dei servizi richiesti dall’Amministrazione, la Sispi gestisce il Data Center dell’Amministrazione comunale, le infrastrutture telematiche e il presidio delle competenze professionali necessarie.

La strategia della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, contenuta nel Piano Triennale per l’informatica della Pubblica Amministrazione in coerenza con il Piano di azione europeo sull’e-Government, fa sì che SISPI, in qualità di società strumentale / in house del Comune di Palermo, partecipi allo sviluppo dei progetti dell’Amministrazione e allo sviluppo e alla gestione delle relative piattaforme abilitanti. L’attuazione di tali progetti richiede una mirata razionalizzazione delle infrastrutture ICT esistenti. A tal fine, le linee di azione individuate hanno l’obiettivo di migliorare la qualità delle infrastrutture IT in termini di sicurezza, resilienza, efficienza energetica e continuità operativa.

A supporto di tali azioni, Sispi, consapevole che i Sistemi di Gestione si configurano come elementi portanti e funzionali al miglioramento dei processi e delle prestazioni e costituiscono una solida base per iniziative di sviluppo sostenibile, ha avviato un articolato sistema di certificazioni su tematiche afferenti alla Sicurezza delle Informazioni, all’Ambiente, ai Servizi IT, alla Continuità Operativa, all’efficientamento del Data Center. Ciò permetterà all’azienda di affinare: tutti quegli strumenti gestionali preventivi e trasversali a tutti i processi realizzativi favorendo il miglioramento delle performance aziendali secondo i dettami del miglioramento continuo; la riduzione dei rischi e la conseguente riduzione degli impatti negativi in termini operativi ed industriali; il continuo aggiornamento delle proprie infrastrutture tecniche ed organizzative; creando un valore aggiunto di distinzione nel proprio contesto di riferimento.

Nell’arco temporale definito dal presente documento, Sispi ha avviato l’aggiornamento/integrazione delle certificazioni già in suo possesso, ISO 9001- Sistema di gestione per la Qualità e ISO 27001 - Sicurezza informatica dei dati; con le seguenti altre certificazioni per le quali, in forza della sostanziale conformità, sono in corso di completamento i relativi processi di certificazione:

  • ISO 27701 - Conformità al GDPR – la norma basata sui requisiti della ISO/IEC 27001 e sui controlli della sicurezza delle informazioni della ISO/IEC 27002, specifica i requisiti e fornisce le indicazioni per implementare, attuare, mantenere e migliorare costantemente un sistema di gestione delle informazioni sulla privacy, il conseguimento di tale certificazione permetterà all’azienda di soddisfare la crescente necessità di fiducia e senso di responsabilità nel trattamento delle informazioni personali da parte dei cittadini e stakeholder;
  • ISO 50001 - Sistema di Gestione dell’Energia (SGE) – la Norma facilita l’integrazione del SGE con tutti gli altri sistemi di gestione aziendale e contribuisce a migliorare la gestione energetica come elemento strategico e di business dell’azienda. Essa si basa sul modello di sistema di gestione del miglioramento continuo utilizzato anche per altre norme già certificate. Costituisce un supporto nell’ottimizzazione delle attività di consumo energetico, facilita la comunicazione sulla gestione delle risorse energetiche, identifica le best practices di gestione dell’energia, supporta la selezione delle nuove tecnologie di efficienza energetica da applicare, è lo strumento per migliorare la gestione dell’energia per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, consente l’integrazione con altri sistemi di gestione, come ambiente (ISO 14001), salute e sicurezza (OHSAS 18001).
  • ISO/IEC 20000 – standard internazionale sviluppato specificatamente per la gestione dei servizi IT (IT Service Management). Rappresenta uno strumento di riferimento per un’organizzazione di servizi informatici che mira al miglioramento dell’erogazione/fruizione dei servizi IT, ponendosi come obiettivo il raggiungimento della massima qualità dei servizi erogati e il massimo contenimento di costi.
  • Tale Norma assieme alla ISO 27001, costituiscono un elemento competitivo differenziante nel mercato dei fornitori di servizi IT. Infatti, garantiscono il rispetto di elevati standard qualitativi sia per ciò che concerne la gestione dei processi chiave dell’organizzazione relativi a progettazione, sviluppo ed esercizio delle soluzioni fornite, sia nei rapporti con i terzi (fornitori, clienti, ecc.).
  • ISO 22301 – Sistemi di gestione per la continuità operativa (Business Continuity); è una norma internazionale relativa alla gestione della continuità operativa, che definisce i requisiti necessari a pianificare, stabilire, attuare, rendere funzionante un sistema di gestione documentato, e per monitorare, mantenere attivo e migliorare in continuo il sistema di gestione finalizzato a proteggere, ridurre le possibilità di accadimento, preparare, dare risposte ed a ripristinare eventi destabilizzanti per un’organizzazione, quando questi abbiano a manifestarsi.
  • EN 50600 - Progettazione di «Strutture e infrastrutture per data center»; è una normativa che definisce anzitutto le esigenze cui devono rispondere gli edifici destinati ad accogliere i data center e le loro infrastrutture. Indicata anche come riferimento per sistemi di gestione della qualità, essa descrive la procedura da seguire: spetta poi all’impresa fissare gli obiettivi principali e assicurare la disponibilità e la protezione (dalla classe «1 = bassa» a «4 = molto elevata»), come pure l’efficienza energetica – dalla classe 1 (semplici informazioni relative al data center nel suo insieme) a 3 (determinazione dei dati granulari per componenti settoriali del centro informatico).
  • ISO 14064-1 - Emissioni di gas ad effetto serra. La norma specifica i principi e i requisiti, al livello dell’organizzazione, per la quantificazione e la rendicontazione delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) e della loro rimozione. Essa include i requisiti per la progettazione, lo sviluppo, la gestione, la rendicontazione e la verifica dell’inventario dei gas ad effetto serra di un’organizzazione. La serie ISO 14064 è neutrale rispetto ai programmi relativi ai gas ad effetto serra. Se un programma relativo ai gas ad effetto serra è applicabile, i suoi requisiti sono da considerarsi aggiuntivi rispetto a quelli della serie ISO 14064.

Tutto questo, nell’arco temporale del presente Piano, si rifletterà sulla capacità di SISPI di operare in ottica di efficacia ed efficienza globale e di consolidarsi, in linea con le prescrizioni normative di AGID, quale punto di riferimento per tutto il sistema delle società comunali oltrechè per i comuni dell’Area Metropolitana che, grazie al PON Metro, già fruiscono di servizi in cloud.

Tra le caratteristiche più specifiche che contraddistinguono l’attività, la Società SISPI provvede a mantenere efficiente il cosiddetto Anello Telematico che rappresenta la rete comunale di fibra ottica (banda ultra larga) alla quale si agganciano gli uffici comunali per permettere lo scambio dati ad alta velocità e l’interoperabilità tecnica. La connettività è assicurata attraverso i servizi della Società in house SISPI che a sua volta provvede ad accedere al Servizio Pubblico di Connettività tramite la convenzione Consip in essere.

In questo quadro, la realizzazione del Piano comunale è possibile grazie alla professionalità e know how del personale tecnico della Società SISPI che quotidianamente supporta il personale comunale in questo periodo storico particolare di “transizione alla modalità digitale”, nel quale oltre all’adozione di nuovi applicativi software che soppiantano l’uso tradizionale della “carta” e dei processi legati alla gestione “cartacea” dei procedimenti amministrativi, è importante anche un percorso di accompagnamento culturale-formativo, necessario alla reingegnerizzazione dei processi condivisa con il personale dirigente e dipendente dell’Amministrazione.

Proprio in questo percorso condiviso di analisi dei processi amministrativi la SISPI si trova ad affiancare coloro che usano, già da ora, nuovi strumenti di lavoro per la gestione integrale del ciclo di vita del procedimento amministrativo in modalità digitale.

Di seguito si descrivono puntualmente le azioni già intraprese e quelle da avviare da parte del Comune di Palermo attraverso Sispi per ciascuno dei punti previsti dal capitolo 13 del Piano nazionale denominato “Indicazioni per le pubbliche amministrazioni”.

L’analisi puntuale dei singoli interventi permette di comprendere i progressi già compiuti nel tempo e le attività da svolgere secondo una mappatura temporale che sappia dare concreta attuazione all’agenda digitale dell’Amministrazione comunale in conformità e coerenza con gli indirizzi, le prescrizioni ed il programma nazionale.


4.2- Programmazione Generale interventi

La programmazione delle attività per il periodo 2022-2022 si caratterizza per alcuni elementi di specificità che influenzeranno le linee di sviluppo e le ricadute per la Città. In particolare:

  • la piena aderenza al paradigma del cloud e la totale adesione alle piattaforme nazionali abilitanti rappresentano le condizioni abilitanti per una piena attuazione del modello di Cittadinanza Digitale che ha come obiettivo la completa dematerializzazione dei processi di e-Government, l’inclusione e la trasparenza;
  • il rafforzamento del Sistema Integrato di Connettività Urbana, la convergenza al modello multilayer (fibra-radio) e l’avvio di una specifica rete di trasporto dedicata all’IoT (Internet of Things) consentirà una ulteriore accelerazione sulla attivazione dei servizi di livello urbano (WiFi, VDS, Sensoristica, ….);
  • il consolidamento delle Service Delivery Platform che rappresenta la condizione abilitante per la realizzazione di interventi ad elevato valore strategico quali l’implementazione della Control Room e l’avvio operativo del Living Lab Palermo;
  • la disponibilità di servizi basati sull’intelligenza artificiale (Big Data e Video Analisi) daranno pieno vigore al modello di sviluppo previsto per la “Città Intelligente”

In analogia con il modello di rappresentazione adottato per la definizione del piano strategico per l’ICT, si riporta, nella figura che segue, il quadro degli interventi previsti dal piano di azione relativo al periodo 2020-2022 della Città di Palermo.

A seguire l’analisi più dettagliata degli interventi articolata secondo una struttura logica coerente con il modello indicato dal Piano Triennale per l’informatizzazione della PA elaborato da AGID.


4.3- Indicazioni relative alle “Infrastrutture”

Argomento Anno 2020 Anno 2021 Anno 2022
Cloud della PA

La Città di Palermo dispone di un proprio Data Center, gestito in via indiretta attraverso la propria società in house Sispi, grazie al quale realizza la totalità dei servizi IT offerti.

A partire dal 2017 sono stati avviati importanti investimenti per attuare gli interventi necessari per l’evoluzione del data center in ottica di Cloud ibrido che oggi costituisce il modello di riferimento non soltanto per la realizzazione di nuovi servizi ma anche per la convergenza al cloud di servizi esistenti.

Nel corso del 2020 saranno completate le azioni per la convergenza dei servizi esistenti agli strati IaaS e PaaS del cloud;

In coerenza con le previsioni del Piano Nazionale, il Comune di Palermo attraverso la Società SISPI acquisisce servizi cloud (IaaS/PaaS/SaaS) qualificati da AGID e pubblicati sul Cloud Marketplace.

Ulteriore evoluzione e trasformazione dei servizi legacy esistenti in conformità al paradigma del cloud adottato.

Ricorso sistematico ai servizi in riuso e all’acquisizione di servizi qualificati da AGID e pubblicati sul marketplace.

I processi evolutivi connessi saranno gestiti in conformità ai modelli architetturali adottati per il cloud e in stretta conformità con le indicazioni e le prescrizioni di livello nazionale (interoperabilità dei dati e dei processi, convergenza alle piattaforme abilitanti nazionali, modellazione dei servizi in coerenza con le prescrizioni del CAD).

Il Comune di Palermo attraverso la Società SISPI nel 2021 acquisisce esclusivamente servizi cloud (IaaS/PaaS/SaaS) qualificati da AGID e pubblicati sul Cloud Marketplace.

Integrazione ed estensione in cloud dei servizi per la Mobilità e per l’Efficientamento energetico.

Completamento dei processi per l’evoluzione e la trasformazione dei servizi in conformità al paradigma del cloud adottato.

Ricorso sistematico ai servizi in riuso e all’acquisizione di servizi qualificati da AGID e pubblicati sul marketplace.

Completamento dei servizi in cloud per la Mobilità e per l’Efficientamento energetico.

Data Center

Evoluzione del data center (capacity planning) e integrazione con ulteriori componenti cloud esterne nella logica del cloud ibrido.

Miglioramento dei servizi relativi alla Sicurezza Resilienza, efficienza energetica e business continuity.

Evoluzione servizi gestionali per le Società Comunali.

Servizi di orchestrazione strati Iaas e PaaS

Consolidamento dell’infrastruttura su piattaforme standard subordinata al programma di semplificazione/ standardizzazione dei servizi.

Progressiva evoluzione della gestione verso modelli unattended.

Implementazione di un modello di servizio con caratteristiche di flessibilità e scalabilità tecnica finalizzato a supportare le funzioni applicative e le architetture previste dal cloud.
Connettività

Nel 2018, l’amministrazione comunale ha affidato alla Sispi la gestione dell’Anello Telematico, un importante asset della Città di Palermo.

Ad oggi, oltre il 60% degli Uffici comunali sono collegati all’anello telematico. Trattandosi di uffici prioritari, ne consegue che oltre il 90% degli utenti risulta connesso, attraverso la fibra ottica proprietaria, ai servizi in banda ultra larga.

Sono in corso di completamento le attività per la piena convergenza, attraverso il protocollo MPLS, dei diversi layer fisici e logici dell’infrastruttura telematica di servizio (rete in fibra, rete radio, rete SPC, …).

Al 2020 sull’anello telematico convergono: i servizi di eGovernment erogati dalla macchina comunale; i servizi WiFi presso le sedi del comune; i servizi wifi pubblici di livello Urbano; i servizi di videosorveglianza i cui flussi operativi sono disponibili presso il Comando di PM e condivisi con le altre forze dell’ordine presenti in città e già attestati sull’anello (Carabinieri, Questura).

Estensione degli Uffici comunali collegati all’anello telematico per un target di utenti previsto in oltre il 95% dell’utenza complessiva della macchina comunale.

Ulteriore convergenza dei servizi per la mobilità e l’efficientamento energetico.

Completamento processi di Convergenza della rete radio esistente nella Città di Palermo.

Ulteriore estensione dei servizi WiFi su aree pubbliche.

Consolidamento ed avvio servizi con protocolli trasmissivi per la sensoristica ed i devices dislocati sul territorio (IoT).

Completamento degli Uffici comunali collegati all’anello telematico per un target di utenti previsto al 99% dell’utenza complessiva della macchina comunale.

Completamento processi di Convergenza della rete tetra esistente nella Città di Palermo.

Cloud.

L’Amministrazione, grazie anche agli interventi del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020, Asse 1 Agenda Digitale, ha avviato già a partire dal 2017 un programma di interventi per la piena adozione del paradigma del Cloud Computing.

Alla data del 2020 il sistema cloud rappresenta l’architettura tecnologica ed il modello di riferimento per la realizzazione dei nuovi sviluppi.

Contestualmente alla realizzazione dell’infrastruttura cloud, sono state avviate le necessarie attività per la convergenza delle piattaforme applicative esistenti al modello cloud.

Nel perimetro degli interventi previsti dal Piano per il periodo 2020-2022 rientrano:

  • Estensione dei servizi cloud a supporto degli ecosistemi cittadini esterni al contesto dell’e-Government quali la mobilità, l’efficientamento energetico e l’inclusione Sociale;
  • L’adeguamento delle componenti middleware e delle piattaforme tecnologiche di servizio per il disaccoppiamento dei processi in conformità con le linee guida per l’interoperabilità in corso di elaborazione da parte di AGID;
  • L’onboarding delle soluzioni cloud nel catalogo dei servizi e delle API previsto da AGID.

Data Center.

Gli interventi previsti nel periodo in esame riguardano il consolidamento, già nel corso del 2020, degli elementi strutturali connessi con l’orchestrazione dei diversi strati di servizio previsti dal cloud computing (IaaS, PaaS e SaaS) in conformità ai criteri di sicurezza, economicità ed efficienza previsti dalle strategie nazionali. In particolare, nel corso del periodo saranno realizzati interventi finalizzati a:

  • Completamento dei servizi per la business continuity che, in aggiunta ai servizi di Disaster Recovery già attivi dal 2015, permetteranno di garantire la necessaria continuità ed affidabilità dei servizi;
  • Gestione ed evoluzione delle Certificazioni ISO anche in estensione dei requisiti indicati per i data center delle Pubbliche Amministrazioni.
  • Service Delivery Platform di servizio ai big data del territorio generati dagli altri strati al fine di migliorare i servizi esistenti e crearne dei nuovi

Connettività.

Per quanto riguarda la Connettività, il Comune di Palermo nel 2017 e 2018 ha adeguato la propria capacità di connessione per garantire la gestione dei servizi e piattaforme digitali attraverso l’adozione di soluzioni di connettività basate sulla adesione ai Contratti quadro SPC e privilegiando le forniture in cui il servizio di trasporto è basato su protocollo dual-stack IPv4 e IPv6 e il potenziamento della propria rete locale di distribuzione della connettività a banda ultra larga denominato “Anello Telematico” che già permette di fornire connettività alla maggior parte degli uffici comunali dispiegati nel territorio comunale.

Nel perimetro degli interventi previsti dal Piano per il periodo 2020-2022 rientrano:

  • Ulteriore estensione dei servizi WiFi da realizzare sia presso le sedi dell’Amministrazione che presso spazi ed aree pubbliche;
  • Integrazione, attraverso il protocollo MPLS, dei servizi di trasporto dati asserviti agli ecosistemi di città oggetto di intervento nell’ambito delle strategie per la realizzazione della smart community;
  • Convergenza sull’anello telematico delle reti radio esistenti e dei servizi di livello urbano prioritariamente orientati alla video sorveglianza e all’IoT.

4.4- Indicazioni relative al Modello di interoperabilità

argomento anno 2020 anno 2021 anno 2022
Modello di Interoperabilità

Adesione alle costituende linee guida per l’interoperabilità AGID.

Migrazione dei servizi dalla porta di dominio mediante l’implementazione di nuove interfacce di accesso in modalità WS SOAP o REST (Piano di interfacciamento diretto).

Completamento dei servizi di convergenza alle piattaforme nazionali abilitanti

(ANPR, CIE, SIOPE+, SPID, …).

Attivazione dei servizi di autenticazione basati su CIE.

Progressiva implementazione dei servizi di interoperabilità per il disaccoppiamento dei servizi middleware nell’ambito dell’ecosistema interno.

Servizi di intreroperabilità del fascicolo socio assistenziale con il fascicolo sanitario di livello regionale relativo ai servizi di assistenza domiciliare integrata gestiti dalle ASP.

Implementazione dei protocolli per la sicurezza di canale, la tracciatura e la gestione degli accessi.

Estensione di servizi di SSO e federazione degli utenti all’interno dell’ecosistema applicativo della città di Palermo.

Pubblicazione nel catalogo online di AGID delle interfacce di servizi progressivamente implementate.

Avvio implementazione dei servizi di interoperabilità con l’ecosistema Mobilità della Città di Palermo.

Implementazione dei protocolli per la sicurezza di canale, la tracciatura e la gestione degli accessi.

Ulteriore Pubblicazioni nel catalogo online di AGID delle interfacce di servizi progressivamente implementate.

Implementazione dei servizi di interoperabilità con l’ecosistema Mobilità della Città di Palermo.

implementazione dei servizi di interoperabilità con l’ecosistema per il turismo, la cultura e il tempo libero.

Alla data attuale, la Città di Palermo ha completato tutte le azioni necessarie per la piena adesione dei propri servizi alle piattaforme nazionali abilitanti previsti da AGID.

In particolare, in coerenza con la programmazione prevista da AGID, i sistemi della Città di Palermo hanno già realizzato:

  • La gestione della fatturazione elettronica
  • L’implementazione dei servizi SIOPE+
  • Il subentro in ANPR
  • Il rilascio delle CIE
  • I processi di autenticazione basati su SPID e su CIE
  • I servizi di pagamento tramite PagoPA per alcuni servizi
  • L’attivazione del portale degli appalti
  • La partecipazione, in qualità di città sperimentatrice, ai servizi previsti dalla APP IO.
Sintesi obiettivi raggiunti a giugno 2020
  • adesione all’APP IO
  • gestione della fatturazione elettronica
  • implementazione dei servizi SIOPE+
  • subentro in ANPR e rilascio CIE
  • autenticazione basata su SPID e CIE
  • pagamenti tramite PagoPA per alcuni servizi
  • pubblicazione dataset open data con profilo DCAT_AP_IT
  • nomina Responsabile Transizione Digitale e avviate attività di cittadinanza digitale
  • uffici comunali connessi a infrastruttura proprietaria banda ultra larga
  • riuso applicativo
  • avviata analisi dei processi e dematerializzazione nella gestione documentale

Per quanto riguarda, invece, gli interventi di maggiore rilevanza che saranno effettuati nel corso del periodo 2020.2022, riguardano:

  • Implementazione di interfacce applicative per il disaccoppiamento dei servizi di ecosistema in conformità al paradigma del cloud e in coerenza con le linee guida di AGID;
  • Ulteriore sviluppo di interfacce applicative per garantire la necessaria interoperabilità sui dati e sui processi anche in riferimento alle interazioni trasversali riferibili ai diversi ecosistemi tematici della PA;
  • Servizi di open API coerenti con gli scenari ed il contesto operativo della cosiddetta API Economy (Living Lab della Città di Palermo);

4.5- Indicazioni relative ai Dati della PA

argomento anno 2020 anno 2021 anno 2022
Basi di dati di interesse nazionale

Estensione dei servizi per la gestione dei documenti elettronici disaccoppiata mediante servizi di scrivania virtuale che implementa tutte le API per l’interoperabilità con il middleware e la piattaforme tecnologiche di servizio.

Gestione integrata servizi documentali basata su:

  • Dizionario
  • Interprete semantico
  • Catalogo dati

Normalizzazione estesa dei dati afferenti diversi domini applicativi per la convergenza e l’interoperabilità a livello dati.

Adesione ai tavoli di lavoro congiunto con AGID con l’obiettivo di redigere un documento programmatico per le linee di sviluppo per le basi dati di interesse nazionale.

Le PA centrali coinvolte e le Regioni adottano lo standard “Geo DCAT-AP”. LA15

Azioni nell’ambito del tavolo di lavoro costituito da AGID, in qualità di città pilota, per fornire dati, dataset e informazioni per le linee di sviluppo delle basi dati di interesse nazionale.

Implementazione dei modelli e dei servizi derivanti dai lavori prodotti dai tavoli tecnici.

Servizi per agevolare l’accesso ai dati mediante l’implementazione di API, al fine di sfruttare le potenzialità introdotte dall’integrazione delle singole basi di dati, trasformandole in piattaforme abilitanti.

Riutilizzo dei dati (open data)

Raccolta e organizzazione di dati e informazioni utili all’indagine sul grado di maturità degli open data e lo stato di attuazione della direttiva PSI (Public Sector Information).

Evoluzione dei servizi per la messa a disposizione di dati aperti relativi non soltanto alle piattaforme applicative relative ai diversi ecosistemi di riferimento (e-Government, Mobilità, Efficientamento energetico, IoT, Video Analisi, Big Data Analisi, …).

Il Comune di Palermo nel 2020, come avvenuto negli anni precedenti, provvede a fornire informazioni e dati utili per l’indagine sul grado di maturità degli open data e sullo stato di attuazione della Direttiva UE sul Public Sector Information.

Evoluzione di servizi di accesso agli open data.

Avvio dei servizi relativi alle Open API secondo la logica strutturata del living lab.

Implementazione servizi del Living Lab.

PDND

Piattaforma Digitale Nazionale Dati

Definizione delle modalità di ingestione dei dati e di utilizzo della PDND consone alle proprie attività.

Esporre i propri dataset e relativi metadati ai sensi del profilo nazionale DCAT_AP_IT sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (ex Data Analytic Framework). L’azione è stata avviata dal 2018.

Esporre i propri dataset e relativi metadati ai sensi del profilo nazionale DCAT_AP_IT sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati. L’azione è stata avviata dal 2018. Evoluzione dei servizi con API per esporre i propri dataset e relativi metadati ai sensi del profilo nazionale DCAT_AP_IT sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati.

Il Comune di Palermo si è impegnato nel nella realizzazione delle seguenti azioni:

  • Popolamento e aggiornamento dei dati su IPA, come documentato sul portale www.indicepa.gov.it.
  • Utilizzo di IPA e INI-PEC nella gestione dei propri procedimenti.
  • Adesione ad un primo gruppo di amministrazioni pilota, individuate da AGID tra le amministrazioni già aderenti ai sistemi PagoPA, SPID e SIOPE, per l’avvio delle attività di documentazione dei propri servizi nel “catalogo dei servizi”.
  • Adesione alle linee guida per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico per il corretto popolamento dei propri dataset nel “catalogo nazionale dei dati” utilizzando il profilo DCAT_AP_IT.
  • Aggiornamento sul catalogo nazionale dei dati della scheda informativa predisposta da AGID, che illustra le modalità di accesso e i principali riferimenti tecnico-normativi della specifica base di dati.
  • Partecipazione alla rilevazione sulla diffusione degli open data.
  • Migrazione dei dati dell’anagrafe comunale all’anagrafe nazionale ANPR, in collaborazione con AGID, Ministero dell’Interno, e SOGEI. Dal novembre 2019 l’Amministrazione rilascia la Carta d’Identità Elettronica.

A partire dal 2020 il Comune di Palermo si impegna ad:

  • aderire al Modello di interoperabilità, assicurando il flusso di dati verso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati e normalizzando i propri dati sulla base delle risorse contenute nei Vocabolari controllati.
  • Assicurare il caricamento delle informazioni relative ai propri servizi nel “catalogo dei servizi” quando il catalogo online verrà reso operativo da AGID.
  • A seguito del rilascio della prima versione del registro dei vocabolari controllati, il Comune di Palermo, nell’adozione di soluzioni applicative per la gestione di processi amministrativi di propria competenza, avvia un percorso di normalizzazione dei propri dati.
  • Alimentare il Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT) secondo le regole definite da AGID.

4.6- Indicazioni relative alle Piattaforme

argomento anno 2020 anno 2021 anno 2022
Public e-procurement

Nel corso del 2018 sono stati attivati i servizi relativi al portale degli appalti che , nel corso del periodo successivo sono stati estesi anche a diversi comuni dell’area Metropolitana nell’ambito degli interventi previsti dal PON Metro.

Le acquisizioni di beni e servizi vengono effettuate attingendo al mercato delle pubbliche amministrazioni sia per quanto riguarda le convenzioni che per quanto riguarda il MEPA.

Integrazione della filiera di processi connessi con la gestione elettronica delle fatture.

Cruscotti direzionali per la gestione dei flussi di cassa e la quadratura contabile.

Integrazione dei servizi di back-office e di front-office relativi alla gestione dei contratti.
PAGOPA

I servizi PagoPA attivati dall’Amministrazione, con il ruolo di intermediari tecnologico, già a partire dal 2016 vengono progressivamente estesi anche ai comuni dell’Area Metropolitana.

Completamento dell’attivazione dei servizi da parte di tutti i soggetti obbligati all’adesione alla piattaforma dei pagamenti entro i termini previsti dal CAD.

Ulteriore estensione dei servizi PagoPA ai comuni dell’Area Metropolitana per quanto riguarda il modello 3.

Integrazione della filiera di processi connessi con la gestione elettronica delle fatture.

Cruscotti direzionali per la gestione dei flussi di cassa e la quadratura contabile.

 
SIOPE e SIOPE+ Evoluzione dei servizi di integrazione lato back-office. Evoluzione dei servizi di integrazione lato back-office. Evoluzione dei servizi di integrazione lato back-office.
SPID e CIE

Estensione dei servizi di accesso mediante SPID anche agli ecosistemi diversi dall’e-Government e riferibili agli ecosistemi tematici della città di Palermo.

Integrazione Spid e CIE sui servizi per la Mobilità.

Estensione dei servizi di accesso SPID e CIE nel contesto dei servizi di back-office previsti dalla Intr@com.

Integrazione Spid sui servizi per Ambiente e Sanità.

Integrazione Spid e CIE sui servizi per Efficientamento energetico.
ANPR A valle delle operazioni per il subentro in ANPR (2019) sono stati attivati i servizi per il rilascio delle CIE e per l’utilizzo delle CIE per l’accesso autenticato ai servizi (2020).    

4.7- Indicazioni relative agli Ecosistemi

argomento anno 2020 anno 2021 anno 2022
Ecosistemi

Le amministrazioni capofila, per ogni ecosistema, costituiscono il Gruppo di lavoro e convocano gli altri attori istituzionali coinvolti nello sviluppo previsti dal Piano Triennale. LA51

Il Gruppo di lavoro istituisce gli eventuali tavoli tecnici. LA51

Il Gruppo di lavoro predispone i meccanismi e gli strumenti di coinvolgimento degli stakeholder, pubblici e privati, dell’ecosistema (es. audizioni) e, raccolte le loro esigenze, definisce il perimetro di riferimento dell’ecosistema e ne descrive la vision con le progettualità e gli interventi prioritari, identificando i diversi soggetti pubblici e privati che dovranno essere coinvolti. LA52

Il Gruppo di lavoro pubblica in consultazione il documento contenente la descrizione della vision, del perimetro e della strategia di sviluppo dell’ecosistema. LA52

Il Gruppo di lavoro supportato dai tavoli tecnici svolge l’analisi As-Is dell’ecosistema. LA53

Si identificano, attraverso il confronto con gli stakeholder, possibili modelli di business e meccanismi di incentivazione, per favorire la diffusione e l’adozione dei servizi digitali nell’ecosistema. LA53

Il Gruppo di lavoro istituisce i forum tematici per il coinvolgimento e l’ascolto degli stakeholder. LA53

Il Gruppo di lavoro e i tavoli tecnici supportano i diversi stakeholder dell’ecosistema nello sviluppo delle loro progettualità e analizzano nuove tecnologie, sistemi e servizi per l’evoluzione dell’ecosistema. LA54

Si avviano le attività di monitoraggio e analisi del livello di attuazione degli ecosistemi. LA54

Proseguono le attività dei forum tematici. LA54

Nota: il Comune di Palermo nel 2019 e 2020 non è stato individuato da AGID quale ente facente parte al Gruppo di Lavoro per le Linee Azione da LA51 a LA54.


4.8- Indicazioni relative alla Sicurezza informatica

argomento anno 2020 anno 2021 anno 2022
Misure minime per la sicurezza ICT delle Pubbliche amministrazioni

Il Comune di Palermo già dal 2018 attraverso la Società SISPI ha provveduto a censire le misure minime di sicurezza ICT inviando ad AGID i relativi dati.

La Società SISPI monitora per il Comune di Palermo e segnala al CERT-PA gli incidenti informatici e ogni situazione di potenziale rischio, utilizzando i canali di comunicazione sul sito AGID.

La Società SISPI già dal 2019 e nel 2020 partecipa all’utilizzo del Risk Tool Assesment predisposto da AGID per testare i livelli di vulnerabilità alla sicurezza informatica dei servizi digitali comunali e per predisporre eventuali piani di azione necessari a tutelare la sicurezza informatica.

Consolidamento dei processi di certificazione.

Aggiornamento Disaster recovery e business continuity plan. Aggiornamento Disaster recovery e business continuity plan.

4.9- Indicazioni relative agli Strumenti per la generazione e la diffusione di servizi digitali

argomento anno 2020 anno 2021 anno 2022
Designers Italia

Il Comune di Palermo dal 2020 adotta l’adeguamento del sito web alle linee guida AGID per il design dei siti web della Pubblica Amministrazione.

Revisione ed aggiornamento del sito istituzionale, secondo il kit di design AGID, con ottimizzazione dell’area informativa relativa ai servizi online, al fine di fornire all’utente un’esperienza d’uso facile e gradevole nella fruizione dei servizi soprattutto sui dispositivi mobili (riferimento ad azione LA63).

Revisione ed aggiornamento dell’area dei servizi online relativi agli ecosistemi della città di Palermo, in conformità al kit di design relativo all’azione LA63. Implementazione continua dell’area dei servizi online relativi agli ecosistemi della città di Palermo, in conformità al kit di design relativo all’azione LA63.
Accessibilità Aggiornamento e Pubblicazione gli obiettivi annuali di accessibilità, disponibili nella sezione Amministrazione Trasparente del sito web istituzionale. Aggiornamento e Pubblicazione gli obiettivi annuali di accessibilità, disponibili nella sezione Amministrazione Trasparente del sito web. Aggiornamento e Pubblicazione gli obiettivi annuali di accessibilità, disponibili nella sezione Amministrazione Trasparente del sito web.
Usabilità Verifica ed aggiornamento dei test di usabilità e invio ad AGID del report finale. Verifica ed aggiornamento dei test di usabilità e invio ad AGID del report finale. Verifica ed aggiornamento dei test di usabilità e invio ad AGID del report finale.
Docs Italia

Il Comune di Palermo già dal 2019 ha avviato in via sperimentale la pubblicazione di alcuni regolamenti sulla piattaforma docs.italia:

documenti-comune-palermo.readthedocs.io

Utilizzo della piattaforma docs italia per la pubblicazione di documenti del Comune di Palermo (regolamenti, linee guida, ecc). Utilizzo della piattaforma docs italia per la pubblicazione di documenti del Comune di Palermo (regolamenti, linee guida, ecc).
Web Analytics Italia Il Comune di Palermo effettua, attraverso il webmaster e la Società in house SISPI, l’analisi del sito web e dei servizi digitali erogati. Il Comune di Palermo effettua, attraverso il webmaster e la Società in house SISPI, l’analisi del sito web e dei servizi digitali erogati. Il Comune di Palermo effettua, attraverso il webmaster e la Società in house SISPI, l’analisi del sito web e dei servizi digitali erogati.
“IO”: l’app per l’accesso ai servizi digitali della PA

Il Comune di Palermo dal settembre 2019 attraverso la Società SISPI aderisce alla sperimentazione dell’app nazionale “IO”, in collaborazione con il TEAM Trasformazione Digitale, e si impegna a diffondere online l’utilizzo della infrastruttura di IO per l’erogazione dei servizi pubblici locali su dispositivi mobili e per l’emissione di avvisi e notifiche da inviare ai cittadini per un pieno utilizzo del domicilio digitale.

Organizzazione di un un team interno (staff Responsabile Transizione Digitale) operativo con attività di formazione e sensibilizzazione sui temi della cultura e cittadinanza digitale sia al personale comunale che alla cittadinanza.

Evoluzione ed estensione dei servizi erogati mediante l’APP IO

Attività di formazione, informazione e sensibilizzazione a cura del team operativo intersettoriale sui temi della cultura digitale, cittadinanza digitale, dematerializzazione documentale rivolta al personale comunale.

Informazione e sensibilizzazione costante rivolta ai cittadini al fine di aumentare il livello di conoscenza sui diritti di cittadinanza digitale con l’obiettivo minimo da raggiungere di rendere le piattaforme nazionali (SPID, PAGOPA, ANPE e CIE) abilitanti all’erogazione dei servizi pubblici digitali usabili da un numero sempre maggiore di cittadini.

Evoluzione ed estensione dei servizi erogati mediante l’APP IO.

Attività di formazione, informazione e sensibilizzazione a cura del team operativo intersettoriale sui temi della cultura digitale, cittadinanza digitale, dematerializzazione documentale rivolta al personale comunale.

Informazione e sensibilizzazione costante rivolta ai cittadini al fine di aumentare il livello di conoscenza sui diritti di cittadinanza digitale con l’obiettivo minimo da raggiungere di rendere le piattaforme nazionali (SPID, PAGOPA, ANPE e CIE) abilitanti all’erogazione dei servizi pubblici digitali usabili da un numero sempre maggiore di cittadini.

Evento pubblico del 2019 sui servizi digitali.

Il Comune di Palermo, attraverso lo staff Responsabile Transizione Digitale, il 30 ottobre 2019 ha effettuato, in collaborazione con il Team Trasformazione Digitale e con ForumPA, un evento pubblico ai Cantieri Culturali della Zisa, di presentazione ai cittadini dei servizi digitali attivati e dell’app IO quale punto unico di accesso digitale ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni. L’evento ha riscosso una consistente e interattiva partecipazione a conferma che i temi dei servizi e della cittadinanza digitale sono di interesse quotidiano.

Team interno per la formazione e sensibilizzazione sui temi della cultura digitale.

L’amministrazione nel corso del 2020, 2021 e 2022 intende rendere operativo un Team interno di dipendenti, con la missione di affiancare, attraverso moduli formativi formali/informali, il personale interno sui temi della dematerializzazione documentale, uso delle piattaforme abilitanti all’erogazione dei servizi pubblici digitali e open data.

Il Team avrà anche l’obiettivo di organizzare eventi periodici pubblici, fisici e virtuali, con la cittadinanza al fine di far conoscere principalmente le piattaforme nazionali (SPID, PAGOPA, ANPE e CIE) abilitanti all’erogazione dei servizi pubblici digitali e l’app nazionale IO (unico punto di accesso ai servizi della PA ai sensi dell’art. 64 bis del Codice dell’Amministrazione Digitale).

Gli eventi pubblici potranno essere gestiti anche in cooperazione con enti pubblici e organizzazioni della società civile competenti e con esperienza maturata nel campo della cultura digitale, gestione documentale, servizi digitali, interoperabilità semantica, e open data.

Tale attività formativa interna e di sensibilizzazione della cittadinanza è considerata dall’Amministrazione di strategica importanza al fine di rendere il presente Piano triennale quanto più efficace ed attuato possibile.


4.10- Indicazioni relative ai Modelli e strumenti per l’innovazione

argomento anno 2020 anno 2021 anno 2022
La piattaforma per il procurement dell’innovazione Il Comune di Palermo, ove ritenesse utile adottare pratiche per appalti di innovazione, utilizza la piattaforma nazionale appaltinnovativi.gov.it resa disponibile da AGID Il Comune di Palermo, ove ritenesse utile adottare pratiche per appalti di innovazione, utilizza la piattaforma nazionale appaltinnovativi.gov.it resa disponibile da AGID Il Comune di Palermo, ove ritenesse utile adottare pratiche per appalti di innovazione, utilizza la piattaforma nazionale appaltinnovativi.gov.it resa disponibile da AGID
Smart Landscape Avvio dei processi per la stipula di accordi di collaborazione ex articolo 15 l.241/90. LA77    

4.11- Indicazioni relative al Governare la trasformazione digitale

argomento anno 2020 anno 2021 anno 2022
Le leve per il coordinamento sul territorio Le PA locali e loro aggregazioni partecipano ai laboratori digitali definiti dal Dipartimento della Funzione Pubblica e da AGID. LA80 Il Comune di Palermo, attraverso il supporto dell’Area Cittadinanza Sociale, si impegna nel 2021 ad avviare percorsi progettuali di Trasformazione Digitale coinvolgendo gli attori del servizio civile.  
Il Responsabile della transizione alla modalità digitale (RTD)

L’RTD del comune di Palermo partecipa alle riunioni nazionali degli RTD.

L’RTD avvia azioni di sensibilizzazione sulla cultura digitale e dematerializzazione al personale dell’amministrazione e organizza eventi pubblici sulla cittadinanza digitale.

L’RTD del comune di Palermo partecipa alle riunioni nazionali degli RTD.

L’RTD avvia azioni di sensibilizzazione sulla cultura digitale e dematerializzazione al personale dell’amministrazione e organizza eventi pubblici sulla cittadinanza digitale.

L’RTD del comune di Palermo partecipa alle riunioni nazionali degli RTD.

L’RTD avvia azioni di sensibilizzazione sulla cultura digitale e dematerializzazione al personale dell’amministrazione e organizza eventi pubblici sulla cittadinanza digitale.

Monitoraggio

L’Amministrazione partecipa al confronto nell’ambito “dell’osservatorio sul monitoraggio” per il consolidamento della metodologia. LA84

L’amministrazione partecipa alla sperimentazione del modello di monitoraggio per la raccolta dei dati utili al calcolo degli indicatori. LA85

   
Il rafforzamento delle competenze

Partecipazione a corsi dedicati ai Responsabili della transizione al digitale, corsi di approfondimento sui temi del Piano Triennale e sulla reingegnerizzazione dei processi. LA86

Realizzazione, nel triennio, almeno 50 iniziative (target nazionale del Piano triennale informatica AGID 2019-2021) di formazione di base e di formazione specialistica per i dipendenti delle PA. LA87

   
Prime iniziative verso cittadini e imprese

Pubblicazione sui propri siti web della nuova modulistica standardizzata e utilizzano schemi dati XML all’interno dei propri servizi digitali. LA90

Implementazione di un approccio BPM (Business process management), per i processi inter-istituzionali per l’attuazione dei regimi amministrativi e definita la standardizzazione della modulistica per le attività produttive e di edilizia privata con relativa elaborazione degli schemi dati XML, il Comune di Palermo, adotterà nei propri applicativi lo schema dati per la modulistica.

Attività di sperimentazione  

5- Le tappe percorse ed in progress per la dematerializzazione documentale

Nell’ambito delle attività volte alla dematerializzazione documentale il comune di Palermo ha seguito una strategia graduale di “transizione” dal modello analogico a quello gestito totalmente in modalità “digitale” al fine di permettere una capillare consapevolezza del cambio di modalità di lavoro quotidiano per l’intero personale (dipendente e dirigente).

Gli obiettivi di dematerializzazione documentale, nel 2020, verranno inseriti nel Piano della Performance dei Dirigenti, ai sensi dell”art. 12 comma 1-ter del CAD (l’attuazione delle disposizioni del presente Codice è comunque rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale dei dirigenti). Ciò al fine di permettere una celerità nel cambio di paradigma operativo di lavoro. Lo staff del Responsabile Transizione Digitale, in sinergia con il personale della Società in house SISPI, affianca il personale degli uffici nella formazione necessaria ad utilizzare nuovi applicativi informatici per la gestione dell’intero ciclo di vita del documento e dei procedimenti in modalità esclusivamente digitale.

[cambio del paradigma della gestione documentale, attualmente in atto]


5.1- Analisi dei Processi amministrativi

Per raggiungere concretamente gli obiettivi di dematerializzazione documentale, gli uffici hanno già avviato e manterranno costante l’attività di Analisi dei Processi Amministrativi, necessaria alla re-ingegnerizzazione degli stessi processi, così da ottenere livelli semplificati di gestione dei procedimenti amministrativi.

L’Analisi dei Processi, per i vari Dirigenti dei Servizi/Settori/Aree, sarà inserita, dal 2020, nei Piani della Performance di prossima approvazione, in coerenza con l’art.12, comma i -ter del CAD.


5.2- Corrispondenza in uscita dall’ente digitale dal 2017

L’Amministrazione già dal 2017, con Delibera di Giunta n.148 del 5.08.2016, ha adottato una soluzione di gestione documentale, denominata “Libro Firma Digitale - Protocollo Maia” per la firma digitale e protocollazione automatica integrata della corrispondenza in uscita dagli uffici comunali verso altri enti o verso soggetti privati.

Con Delibera di Giunta n. 256 del 31.12.2019 è stato approvato un cronoprogramma di attività con il quale si prevede, nel corso del 2020, di completare l’attivazione della procedura in tutti gli uffici comunali, eliminando quindi definitivamente la gestione cartacea e la firma olografa della corrispondenza in uscita dall’Ente.


5.3- Determinazioni Dirigenziali digitali dal 2019

Nel gennaio 2019 tutte le figure dirigenziali hanno avviato la creazione e gestione totalmente digitale delle determinazioni dirigenziali. Un applicativo denominato “Webrainbow” ha permesso la gestione delle fasi di proposta della determinazione da parte del responsabile del procedimento e di valutazione, accettazione, rifiuto motivato e firma digitale dell’atto amministrativo da parte dei dirigenti coinvolti nel processo.

La gestione del processo amministrativo delle determinazioni dirigenziali è stato effettuato con successo in tutti gli uffici e si sono registrate rare criticità iniziali legate ad una reingegnerizzazione di alcuni flussi delle procedure amministrative stesse.


5.4- Deliberazioni di Giunta Comunale digitali dal 2020

Nel corso del 2020, in seguito all’attivazione del lavoro agile per una consistente percentuale del personale comunale dal marzo 2020 per fronteggiare la situazione emergenziale Covid19, sono state avviate le attività di analisi dei processi propedeutiche alla gestione documentale digitale delle deliberazioni di Giunta Comunale sull’applicativo “Webrainbow”, già utilizzato per le Determinazioni Dirigenziali. Attualmente, in fase temporanea, la gestione documentale digitale delle suddette deliberazioni avviene attraverso la procedura “Libro Firma Digitale - Protocollo Maia”.


5.5- Manuale di Gestione del documento informatico e del protocollo informatico dal 2020

Nel corso del 2020 l’Amministrazione ha l’obiettivo di redigere ed approvare il “Manuale di Formazione, Gestione e Conservazione del documento informatico” ai sensi delle recenti Linee Guida AGID.

Dalla creazione del “Manuale”, che avverrà avvalendosi di un gruppo intersettoriale con competenze informatiche e giuridico-amministrative, deriverà una riorganizzazione del protocollo informatico e del relativo applicativo per la gestione documentale digitale.


6- Aggiornamento e organizzazione per l’attuazione del piano comunale


6.1- Aggiornamento del Piano comunale

Il presente Piano comunale è aggiornato su base triennale. La frequenza di aggiornamento potrà essere modificata in base a sopravvenute innovazioni normative emanate dal Ministero dell’Innovazione Tecnologica, Ministero della Funzione Pubblica, Agenzia per l’Italia Digitale o altri Enti sovraordinati che con apposite norme di nuova emanazione rendono obsoleto il presente Piano.

Ove non si procedesse ad una tempestiva revisione/aggiornamento del Piano comunale vigono le sopraggiunte norme sovraordinate in materia di Amministrazione Digitale.


6.2- Costituzione di un Team interno per la formazione e sensibilizzazione sulla dematerializzazione e cultura digitale

Team e attività da svolgere.

Dalla data di approvazione del presente Piano comunale, l’Amministrazione, al fine di rendere quanto più efficace la realizzazione delle azioni in esso contenute, formalizza la costituzione di un Team operativo intersettoriale con i seguenti compiti:

  • erogare formazione e informazione al personale interno dirigente e dipendente sui seguenti temi:

    • dematerializzazione e adozione della gestione del documento informatico (note digitali, determinazioni dirigenziali digitali, deliberazioni digitali, atti amministrativi digitali);
    • uso delle piattaforme abilitanti all’erogazione dei servizi pubblici locali (identità digitale SPID, pagamenti elettronici PAGOPA, anagrafe nazionale ANPR e usi della CIE Carta Identità Elettronica);
    • pubblicazione dei dati in formato aperto (open data) e di dati geografici;
    • analisi dei processi per la reingegnerizzazione degli stessi nei momenti di transizione alla modalità digitale, con attività di supporto agli uffici;
    • interoperabilità delle banche dati.
  • Organizzazione di eventi pubblici periodici per veicolare la cultura digitale e i diritti di cittadinanza digitale (ai sensi dell’art. 8 del Codice dell’Amministrazione Digitale). I cittadini, nelle diverse categorie professionali e sociali, necessitano di eventi di animazione digitale per incrementare l’utilizzo dei servizi digitali già resi disponibili dall’Amministrazione comunale e che via via saranno sempre più numerosi. Il Team avrà il compito di organizzare le seguenti tipologie di eventi:

    • incontri pubblici fisici, online, e in trasmissioni radiotelevisive, per diffondere l’utilizzo dei servizi digitali, dell’identità digitale SPID, dei pagamenti elettronici alle Pubbliche Amministrazioni PAGOPA, della Carta Identità Elettronica CIE e dei servizi dell’applicazione nazionale per dispositivi mobili del Ministero dell’Innovazione tecnologica “IO”;
    • sessioni di co-design per la creazione di nuovi servizi comunali digitali;
    • maratone hackathon per diffondere la cultura del riuso dei dati in formato aperto pubblicati dalle Pubbliche Amministrazioni, in concomitanza, ad esempio, con la settimana dell’Amministrazione Aperta, e degli open data day;
    • coderdojo nelle scuole, in collaborazioni con associazioni e soggetti con esperienza maturata nel campo, con la finalità di diffondere l’uso del codice nelle nuove generazioni.

Gli eventi pubblici potranno essere gestiti anche in cooperazione con enti pubblici e organizzazioni e comunità della società civile competenti e con esperienza maturata nel campo della cultura digitale, gestione documentale digitale, servizi digitali, interoperabilità semantica, e open data.

Modalità di costituzione del Team.

L’Amministrazione formalizza la costituzione di un Team interno intersettoriale che si avvarrà della collaborazione dello staff del Responsabile Transizione Digitale (nominato ai sensi dell’art. 17 del C.A.D.) per l’attuazione del Piano comunale.

La selezione del personale che farà parte del Team sarà effettuata tramite un appello via email interno a cura del Segretario Generale, con il quale sarà chiesto ai candidati interessati di dimostrare il possesso dei seguenti requisiti:

  • conoscenza dei contenuti del Piano Triennale per l’Informatica 2019-2021 redatto dall’AGID;
  • conoscenza dei contenuti del Codice dell’Amministrazione Digitale approvato con D. Lgs. 82/2005 e successive modifiche e integrazioni;
  • conoscenza delle piattaforme nazionali abilitanti all’erogazione dei servizi pubblici locali (identità digitale SPID, pagamenti elettronici PAGOPA, anagrafe nazionale ANPR e usi della CIE Carta Identità Elettronica);
  • possesso dell’identità digitale SPID;
  • conoscenza degli open data, cosa sono, a cosa servono;
  • conoscenza dell’app nazionale IO e funzioni svolte dalla stessa;
  • attitudine al lavoro in squadra;
  • attitudine alla progettazione condivisa tra più soggetti;
  • conoscenza di piattaforme di lavoro condiviso e collaborativo;
  • conoscenza dei principi dell’interoperabilità delle banche dati e conoscenza, anche parziale, dei vocabolari controllati redatti dall’AGID per l’interoperabilità semantica;
  • propensione alla comunicazione dei risultati del lavoro svolto;
  • attitudine a svolgere attività di formazione anche in modalità informale;
  • attitudine alle attività di monitoraggio e conoscenza di strumenti di monitoraggio;
  • conoscenza minima di Sistemi Geografici Informativi (GIS) e WebGIS ed esperienza maturata, anche minima;
  • forte motivazione “culturale” a lavorare nell’ambito della cultura digitale e dell’informatica ed eventuale dimostrazione di esperienze nel campo.

Valutazione dei soggetti per la formazione del Team.

Il Team sarà composto dal personale dello staff del Responsabile Transizione Digitale del Servizio Innovazione e dai soggetti dei vari uffici che liberamente si candideranno via email a seguito delle disposizioni impartite con apposita circolare del Segretario Generale.

La Commissione valutatrice sarà composta dal Segretario Generale, in qualità di Presidente, e dallo staff del Responsabile Transizione Digitale del Servizio Innovazione.

La valutazione sarà effettuata attraverso colloqui con il personale candidato.

Una volta costituito con disposizione del Segretario Generale, il Team intersettoriale opererà riportando i risultati raggiunti al Responsabile Transizione Digitale e al Segretario Generale.

Report di monitoraggio sulle attività svolte dal Team.

Il Team opererà esclusivamente per supportare gli uffici, servizi e settori dell’Amministrazione nell’attuazione dei contenuti del presente Piano comunale.

Il Team redigerà relazioni di monitoraggio sulle attività svolte con cadenza semestrale, in coincidenza con la cadenza temporale degli obiettivi di UO e dirigenziali. Le relazioni di monitoraggio rappresentano uno strumento di analisi per migliorare costantemente le politiche di attuazione del Piano comunale.

Il Team opererà in collaborazione con il personale dirigente e dipendente degli altri uffici comunali, per il raggiungimento concreto gli obiettivi puntuali del presente Piano.

Il lavoro svolto dal Team costituirà un valore aggiunto sia per il personale degli uffici che nei rapporti con la Società in house SISPI SpA in quanto permetterà di ottimizzare, ad esempio, la necessaria attività di formazione/informazione/tutoraggio necessaria nei momenti di adozione di nuovi applicativi gestionali.

Modello operativo di riferimento del Team comunale.

Il modello operativo di riferimento del Team comunale è quello adottato dal Team Trasformazione Digitale nazionale teamdigitale.governo.it/it/missione, composto da circa 30 membri, che nel corso del 2017, 2018 e 2019 ha permesso un’accelerazione consistente dei processi di transizione alla modalità digitale di numerosi enti pubblici in Italia. La metodologia lavorativa utilizzata dal Team nazionale è stata riconosciuta come “buona prassi” operativa e organizzativa anche a livello internazionale in considerazione dei risultati raggiunti su scala nazionale in breve tempo.

L’Amministrazione, riconoscendo valida l’esperienza del Team nazionale di Trasformazione Digitale, con il quale ha collaborato in diverse occasioni, ritiene necessaria l’attività di animazione culturale e formativa, interna ed esterna all’ente, per il raggiungimento degli obiettivi del presente Piano. Animazione che può essere svolta da soggetti innanzitutto motivati nel campo della “cultura digitale” e dotati, necessariamente, di un livello minimo di competenze nel campo dell’informatica e della transizione dal modello analogico (uso preponderante della carta) al modello digitale (uso esclusivo di strumenti digitali) per la gestione delle attività lavorative e per l’erogazione dei servizi online ai cittadini e alle aziende.