Responsabile Transizione al Digitale - RTD

Questo spazio fornisce utili informazioni per l’attività di questa figura all’interno delle pubbliche amministrazioni italiane. Con particolari riferimento alla formazione, competenze, raduni, forum di confronto.


RTD dal Codice dell’Amministrazione Digitale

Il Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD) è previsto dall”articolo 17 del Codice dell'Amministrazione Digitale.

Compiti dell’ufficio del RTD (art. 17 CAD)

  1. coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi, di telecomunicazione e fonia, in modo da assicurare anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni;
  2. indirizzo e coordinamento dello sviluppo dei servizi, sia interni che esterni, forniti dai sistemi informativi di telecomunicazione e fonia dell’amministrazione;
  3. indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informatica relativamente ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture anche in relazione al sistema pubblico di connettività, nel rispetto delle regole tecniche di cui all’articolo 51, comma 1;
  4. accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell’accessibilità anche in attuazione di quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4;
  5. analisi periodica della coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, al fine di migliorare la soddisfazione dell’utenza e la qualità dei servizi nonché di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa;
  6. cooperazione alla revisione della riorganizzazione dell’amministrazione ai fini di cui alla lettera e);
  7. indirizzo, coordinamento e monitoraggio della pianificazione prevista per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi di telecomunicazione e fonia;
  8. progettazione e coordinamento delle iniziative rilevanti ai fini di una più efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese mediante gli strumenti della cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni, ivi inclusa la predisposizione e l’attuazione di accordi di servizio tra amministrazioni per la realizzazione e compartecipazione dei sistemi informativi cooperativi;
  9. promozione delle iniziative attinenti l’attuazione delle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie;
  10. pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all’interno dell’amministrazione, dei sistemi di identità e domicilio digitale, posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale o firma elettronica qualificata e mandato informatico, e delle norme in materia di accessibilità e fruibilità nonché del processo di integrazione e interoperabilità tra i sistemi e servizi dell’amministrazione e quello di cui all’articolo 64-bis;
  11. pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione al fine di garantirne la compatibilità con gli obiettivi di attuazione dell’agenda digitale e, in particolare, con quelli stabiliti nel piano triennale di cui all’articolo 16, comma 1, lettera b).

Community sui RTD

Link alla sezione del Forum Italia per confronti su temi/argomenti correlati specificatamente alla figura dell’RTD.


Raduni RTD (AGID e La PA Digitale)

Pagina dedicata alle conferenze organizzate dall'AGID sui Responsabili Transizione al Digitale.


Competenze RTD

Competenze specialistiche, identificazione delle professionalità ICT a supporto dell’ufficio RTD, a cura di Roberto Scano (AgID), roberto.scano@agid.gov.it (18 novembre 2019). Linea di azione 86 del Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica amministrazione 2019-2021.


Webinar 2020 del FormezPA sulla transizione al digitale

(organizzati dal Dipartimento della funzione pubblica, in collaborazione con Formez PA nell’ambito del Progetto Supporto allo sviluppo delle competenze digitali per la PA finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 Asse 1 - Obiettivo specifico 1.3)


Formazione RTD da la #PAdigitale (2020)

Da @diritto2punto0 + #PAdigitale ogni martedì di ottobre e novembre 2020, un webinar gratuito per approfondire, con taglio pratico, i temi caldi della digitalizzazione, visti dalla prospettiva di un #RTD. I webinar sono consultabili anche registrati.

Link al sito RTD Accademy.


Formazione RTD da AGID (2020)

Formazione dal 10 novembre al 15 dicembre 2020 da AGID + CRUI. Temi trattati:

  • Accessibilità
  • Procurement
  • Infrastrutture ICT
  • SPID e identità digitali
  • Spesa ICT nelle PA
  • Riuso e open source

1° webinar (Il Piano Triennale per l’informatica nella PA 2020 - 2022: scadenze, adempimenti e novità per le PA - 10 novembre 2020) - link ai materiali - link alla videoregistrazione.

2° webinar (Il ruolo e la valorizzazione dei dati nella PA – 17 novembre 2020) - link ai materiali - link alla videoregistrazione.

3° webinar (La sicurezza informatica nella pubblica amministrazione – 24 novembre 2020) - link alla videoregistrazione.

4° webinar (Formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici: cosa cambia con le nuove linee guida AGID – 1 dicembre 2020) - link alla video registrazione.

Una serie di utili domande e risposte sulla formazione - gestione - conservazione dei documenti informatici

C’è un termine entro il quale le PPAA sono obbligate a digitalizzare tutta la documentazione?

Non esiste un termine entro il quale dematerializzare i documenti analogici in quanto dapprima occorre digitalizzare i processi sottostanti, diversamente si finirebbe per stampare comunque i documenti elaborati.

Non trovo riscontro ne normativo ne nelle LG in merito all’obbligatorietà di firmare il registro di protocollo giornaliero. Sbaglio?

Tutto ciò che va in conservazione deve essere firmato elettronicamente.

In merito all’apposizione del numero di protocollo sul documento protocollato, cosa dicono le linee guida? Da un lato gli uffici vogliono apporlo sul documento, il che crea il paradosso temporale tra protocollazione e redazione del documento dall’altro lato, avere l’informazione di protocollo solo sul file xml che accompagna il documento non è ottimale. Sarebbe forse opportuno creare una contemporaneità delle due cose, ma andrebbero date linee guida tecniche ben definite e uniformi alle software house

Fare riferimento a quanto in proposito chiarito dalle linee guida AGID su Firme multiple e campi testo a questo link https://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/linee_guida/firme_multiple_1.pdf

Le foto aeree, usate spesso per dirimere questioni in materia di abusivismo edilizio e simili, ed accettati in Tribunale quali prove, andrebbero conservate secondo specifiche modalità e regole? Suggerimenti?

Trattandosi di documenti informatici occorre seguire quanto disposto nell’All.2 – Formati di File e Riversamento e quindi procedere alla loro conservazione come previsto nelle Linee guida sul documento informatico.

Quali sono i provvedimenti ed atti amministrativi per i quali dobbiamo garantire la conservazione digitale (es. deliberazioni del Consiglio, di Giunta, determinazioni dirigenziali, atti di liquidazione)?

tutti i documenti della PA sono destinati alla conservazione in quanto testimonianza di attività amministrativa.

Il registro giornaliero di protocollo deve essere firmato digitalmente prima di andare in conservazione, se tutto avviene nell’ambito di un sistema gestionale di protocollo?

certamente.

Si è sempre detto che un documento che nasce cartaceo muore cartaceo e che, in caso di dibattimento, è necessario utilizzare l’originale cartaceo. è ancora così o esistono condizioni per cui la digitalizzazione consente lo smaltimento del cartaceo?

Il CAD come il codice civile all’art. 2715 confermano come le copie abbiano la medesima efficacia dell’originale cui si riferiscono, se trattate come prevedono le linee guida sul documento informatico. Inoltre, l’originale analogico solo se è unico (ovvero non ricostruibile) non può essere scartato.

Potete chiarire meglio il significato di certificazione iniziale riportato nel capitolo 2.3 dell’allegato 3?

Come per qualsiasi attività progettuale, prima di sottoporre a scansione ad esempio migliaia di documenti analogici si procede a certificare la bontà del processo seguito su un campione di documenti, che confrontati con gli originali cui si riferiscono consentiranno di redigere l’attestazione di conformità o il rapporto di verificazione. Per presunzione infatti la “certificazione iniziale” potrà estendersi a tutti gli altri documenti appartenenti allo stesso lotto scansionato.

Come mai il metadato dei tempi di conservazione non è indicato come obbligatorio?

Perché i tempi di conservazione devono essere specificati nel Mansionario o nel Piano di Conservazione.

Abbiamo il problema di far firmare dei contratti di assunzione che necessitano di essere firmati dal dipendente in primis con firma autografa e successivamente controfirmati digitalmente dal direttore(datore di lavoro) : come è possibile far coesistere le due firme ibride sullo stesso documento? facendo una copia conforme certificata dell’analogico (art. 22 comma2 cad) poi firmare digitalmente quella scansione certificata.? o esiste qualche altra soluzione?

La firma autografa può essere semplicemente disconosciuta dall’autore a differenza di quanto avviene con la firma digitale che non è ripudiabile dal sottoscrittore. Pertanto un documento “ibrido” sottoscritto con due tipologie di firme una “debole” ed una “forte” potrebbe in linea teorica essere invalidato dinnanzi al giudice. Ma se tale rischio non sussiste, potrebbe non servire ricorre all’istituto dell’autenticazione da parte di un notaio o PU.

Come è possibile (se lo è) formare e conservare dei documenti -come i contratti - con firma ibrida sullo stesso documento cioè una autografa (dipendente) e una digitale (dirigente pa)?

E’ possibile, l’importante è che la firma digitale sia l’ultima perchè deve chiudere il documento in forma immodificabile.

In che senso la firma digitale deve essere l’ultima ? Devo fare un’attestazione di conformità del documento analogico sulla scansione del contratto firmato e poi farlo controfirmare digitalmente?

La firma elettronica del notaio o PU attesta la corrispondenza della copia prodotta all’orignale analogico cui si riferisce. Quella del notaio o PU non è una controfirma.

La conservazione a norma viene affidata a una ditta specializzata?

Non necessariamente, dipende dal modello organizzativo adottato, si può fare anche in proprio.

I files di grandi dimensioni (200 MByte e più) spesso vengono trasmessi tra AOO mediante wetransfer, Dropbox e repository simili. E” legittimo? come garantire l’immodificabilità dei documenti?

L’immodificabilità dei documenti – meglio spiegata nella Linee guida sul documento informatico – è assicurata dalla sottoscrizione elettronica. Più che il trasferimento di file si raccomanda la condivisione o pubblicazione dello stesso.

5° webinar (I diritti digitali dei cittadini nei confronti delle amministrazioni pubbliche – 9 dicembre 2020) - link alla video registrazione.

6° webinar (La community dei Responsabili per la transizione al digitale e l’importanza della rete – 15 dicembre 2020) - link alla video registrazione.


Formazione RTD dal FormezPA (2021)

Un utile e interessante ciclo di webinar formativi sull’attività del responsabile della Transizione Digitale negli enti pubblici, organizzato dal FormezPA. I materiali (video e presentazioni pdf) dei webinar sono consultabili al seguente link: I Responsabili per la Transizione al Digitale e l'Innovazione negli Enti Locali. Si accede con le credenziali personali per la fruizione dei contenuti formativi del FormezPA (accedi con DFPAuth).